Oltre 500 euro e documenti tornano al legittimo proprietario grazie a un cittadino marocchino regolare in Italia
Un gesto di grande onestà ha trasformato una semplice giornata festiva in una piccola storia di Natale a Foggia. È accaduto la sera di Santo Stefano, quando un portafogli smarrito, contenente più di 500 euro in contanti, documenti e carte di credito, è tornato nelle mani del legittimo proprietario grazie all’integrità di un cittadino straniero.
Il protagonista di questa vicenda è un uomo marocchino di 46 anni, regolare in Italia, che si trovava in centro, nei pressi di un istituto di credito in corso Vittorio Emanuele. È stato lì che ha notato il borsellino abbandonato sul marciapiede. Senza esitazione, ha deciso di consegnarlo immediatamente a una pattuglia della polizia locale, incontrata poco più avanti, in via Podgora, nel quartiere Ferrovia.
Il portafogli apparteneva a un uomo della provincia di Napoli, arrivato a Foggia per trascorrere il Santo Stefano in compagnia di amici o familiari. Probabilmente lo aveva smarrito uscendo da un ristorante. Il 46enne lo ha trovato a poche decine di metri di distanza e, consapevole del valore e dell’importanza dei documenti, ha scelto di restituirlo senza esitazioni.
Grazie ai documenti contenuti nel portafogli, la polizia locale è riuscita a rintracciare il proprietario, che, incredulo, ha ricevuto la notizia della restituzione. Tornerà a Foggia il giorno successivo per ritirare il borsellino presso il comando della polizia.
“Sembrerebbe una storia natalizia, eppure è tutto vero – ha commentato il comandante della polizia locale, Vincenzo Manzo. – Non tutti navigano nell’oro, eppure c’è chi non ci pensa due volte a fare la cosa giusta. È un esempio da ricordare”.
Il comitato “Difendiamo il quartiere Ferrovia” ha voluto sottolineare il valore del gesto: “È un atto semplice, ma potente. Ricorda a tutti che l’onestà non ha nazionalità, colore della pelle o religione. Persone perbene esistono ovunque e meritano riconoscimento e rispetto. Raccontare storie come questa è fondamentale: la sicurezza si costruisce anche difendendo i valori giusti”.
Un piccolo gesto, dunque, che ha illuminato la fine delle feste e ha ricordato a tutti come l’integrità e la correttezza possano fare la differenza, anche nelle piccole cose.
Alma

