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Scontro fra treni, strage in Puglia: decine di vittime e feriti, molti pendolari e studenti

Redazione by Redazione
13 Luglio 2016
in Attualità, In Primo Piano
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L’incidente sul tratto a binario unico tra Ruvo di Puglia e Corato

Come si può morire viaggiando in treno nel sud Italia del 2016. Si aggrava di ora in ora il bilancio dello scontro frontale tra due treni linea della Bari Nord, sul tratto a binario unico tra Ruvo di Puglia e Corato. Sono 27 i morti e oltre 50 feriti, considerando solo quelli che risultano ricoverati in diversi ospedali, secondo la Asl Bt. In 35 sono ricoverati ad Andria, 5 dei quali in prognosi riservata ed è in prognosi riservata anche una sesta persona a Barletta. A causa di gravi fratture vertebrali, per questo paziente si è reso necessario un intervento chirurgico. Almeno 10 persone sono state trasferite all’ospedale di Bisceglie. I primi soccorritori hanno trovato i corpi abbracciati di una madre e di sua figlia. Tra le vittime molti pendolari e studenti universitari.

 

La strage è stata originata dall’impatto tra due convogli formati da quattro vagoni, avvenuto intorno alle 11,30. Nell’incidente sono coinvolte le prime due carrozze di ogni treno, letteralmente sbriciolate. Il disastro si è verificato nei pressi di una casa cantoniera in aperta campagna.  Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e soccorritori del 118. Si lavora alla ricerca di altre persone incastrate. Sul luogo della strage è appena arrivata una grande gru per separare le lamiere contorte.

 

 

MORTI, FERITI E DISPERSI: SALVATI BAMBINI, MORTO FUNZIONARIO DI POLIZIA IN VIAGGIO – Tra le vittime anche un funzionario di polizia: Fulvio Schinzari, 53 anni è stato riconosciuto da un collega che stava lavorando ai soccorsi. Schinzari viaggiava con una delle sue figlie, della quale non si sa nulla. Tra i feriti invece anche un bambino di 7 anni portato in ospedale a bordo di un elicottero.  Sta bene anche una bambina di Barletta, di pochi anni di età, che viaggiava insieme a sua nonna di cui non si hanno notizie. La piccola è ricoverata ad Andria e non è in pericolo di vita. Una donna ricoverata a Barletta, invece, appena ha potuto parlare con i medici ha chiesto di sua figlia, incinta, che viaggiava con lei e di cui non ha più notizie. Ritrova invece sua figlia la donna che oggi si aggirava piangendo tra i vari ospedali alla ricerca della ragazzina.

 

 

PROCURA APRE FASCICOLO CONTRO IGNOTI: PRIME IPOTESI SUL DISASTRO – Nell’era della tecnologia nei trasporti, sull’unico binario della Bari Nord non c’è automatizzazione, ma è previsto un sistema a chiamata tra le stazioni. E’ il cosiddetto blocco telefonico. Le stazioni e i capistazione devono avvisare dell’arrivo dei treni e trasmettere le informazioni ai macchinisti. Tra le prime ipotesi c’è quella di una mancata comunicazione tra le stazioni, o tra stazioni e uno dei treni.
Le cause del disastro però sono ancora incerte. La Procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario: il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

 

 

IL GOVERNO DOMANI RIFERIRA’ IN AULA. MATTARELLA: “TRAGEDIA INAMMISSIBILE” – “Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. Lo chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. Sul luogo del disastro  il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, assieme al capo della protezione civile Fabrizio Curcio. “E’ una tragedia immane – dichiara Del Rio alla stampa – sono qui per coordinare la macchina dei soccorsi. Fatemi andare”. Renzi sta seguendo gli sviluppi. C’è “assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza – dice il premier – Non ci fermeremo finché non chiariremo”. E il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti annuncia che il governo riferirà “probabilmente già domani nell’Aula del Senato”.

 

 

 

L’APPELLO DELLA REGIONE AI DONATORI DI SANGUE – “Il drammatico incidente dovuto ad uno scontro frontale fra due treni della linea Bari Nord, tra Andria e Corato, avvenuto questa mattina, richiede un’urgente donazione di sangue da parte di tutte le persone di buona salute”. L’appello arriva dalla Regione Puglia. Il Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti comunica che tutti i Servizi Trasfusionali della Regione rimarranno aperti oggi e domani, 12 e 13 luglio, dalle 8 alle 19. “Si invitano, pertanto, le Associazioni e le Federazioni dei donatori di sangue  – si legge – alla massima collaborazione ed i cittadini pugliesi a recarsi presso i Servizi Trasfusionali per effettuare, qualora possibile, la donazione di sangue”. “E’ importante – conclude la nota della Regione – che tutti siano consapevoli dell’importanza di questo gesto di solidarietà, indispensabile a garantire la continua disponibilità di sangue durante questa emergenza”. Rientra invece l’emergenza di personale medico e paramedico. Dalla direzione generale della Asl Bt fanno sapere che l’azienda sanitaria non sta chiedendo ulteriori medici e infermieri, avendo già provveduto a implementare il personale. “Tali appelli – riferiscono dalla Asl – rischiano di creare solo confusione e disordine.

 

 

I NUMERI DI EMERGENZA PER I FAMILIARI SENZA NOTIZIE – La direzione generale della Asl Bt ha diffuso dei numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia. I numeri sono 0883 299411 – 299416 – 299750. Sono in tanti i familiari ancora senza notizie dei loro congiunti coinvolti nel disastro. La direzione generale raccomanda di utilizzare questi numeri solo in caso di necessità senza intasare le linee.

Tags: coratoIncidentepugliaruvostrage ferroviariaTreni
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🕐 Aggiornato il: 13/07/2016 alle 11:18

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