Sindacati, associazioni e reti di solidarietà rilanciano l’appello contro il blocco economico imposto dagli Stati Uniti
Un appello contro il blocco economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba e contro ogni ipotesi di escalation militare. È questo il messaggio al centro del volantino diffuso dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, che nelle ultime settimane sta circolando in reti associative, ambienti sindacali e gruppi di solidarietà internazionale.
Il documento denuncia quello che viene definito un “blocco criminale” nei confronti dell’isola caraibica, accusando Washington di alimentare tensioni politiche e mediatiche contro il governo cubano. Secondo gli autori del testo, le difficoltà economiche vissute da Cuba sarebbero aggravate dalle sanzioni economiche e dall’isolamento internazionale imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni.
“Cuba non rappresenta una minaccia”
Nel volantino si sostiene che l’isola “non rappresenta alcun pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti” e che la narrazione dominante nei media occidentali sarebbe influenzata da interessi politici ostili alla Rivoluzione cubana.
L’appello punta il dito anche contro la permanenza di Cuba nella lista statunitense dei Paesi sponsor del terrorismo, definita “illegittima” dagli organizzatori della campagna, che chiedono la rimozione immediata dell’isola da quell’elenco.
Il tema della solidarietà internazionale
Uno dei passaggi centrali del testo riguarda il ruolo internazionale di Cuba, soprattutto in ambito sanitario. Gli autori ricordano le missioni mediche inviate in numerosi Paesi durante la pandemia e in altre emergenze internazionali, presentandole come esempio di solidarietà concreta.
“Cuba non esporta bombe, ma solidarietà”, si legge nel manifesto, che contrappone l’attività delle brigate mediche cubane agli interventi militari delle grandi potenze.
Le richieste del movimento
Il documento si conclude con tre richieste principali: la fine di ogni minaccia di aggressione o intervento destabilizzante contro Cuba; la cessazione immediata dell’embargo economico statunitense; l’esclusione di Cuba dalla lista dei Paesi patrocinatori del terrorismo.
Il tono del volantino è apertamente politico e militante, ma riflette una posizione condivisa da diverse organizzazioni di solidarietà internazionale presenti in Italia, storicamente vicine alla causa cubana.
Un dibattito che resta aperto
La questione cubana continua a mobilitare movimenti e associazioni a livello internazionale contro il blocco economico e l’aggressione imperiale che colpisce soprattutto la popolazione civile, aggravando crisi economica e carenze di beni essenziali. Previste centinaia di iniziative nelle prossime ore.
Alessandro Manna

