Denaro, regali e sentenze pilotate: sequestrati oltre 300 mila euro
Un sistema di favori e sentenze pilotate emerge dalle indagini che hanno scosso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero tre giudici di pace e quattro avvocati, accusati a vario titolo di aver messo in piedi un meccanismo corruttivo legato a false richieste di risarcimento assicurativo per incidenti stradali mai avvenuti o artificiosamente costruiti.
Secondo l’accusa, i magistrati avrebbero ricevuto compensi illeciti sotto forma di denaro contante, oggetti di valore, borse di lusso e persino buoni viaggio, in cambio di decisioni favorevoli nei procedimenti patrocinati da legali a loro vicini. In questo contesto, le sentenze sarebbero diventate lo strumento per legittimare raggiri ai danni delle compagnie assicurative.
Sul piano cautelare, i tre giudici sono stati sospesi dall’esercizio delle funzioni per un anno. Per uno degli avvocati coinvolti sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre gli altri tre dovranno rinunciare alla professione per dodici mesi. Nel corso delle operazioni, Guardia di Finanza e Polizia di Caserta hanno già sequestrato oltre 300 mila euro, ritenuti provento delle attività illecite. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Roma.
L’inchiesta, tuttavia, potrebbe allargarsi ulteriormente. Gli inquirenti stanno infatti esaminando anche il ruolo di consulenti tecnici nominati nei procedimenti, oltre a medici e legali che operano per conto delle compagnie assicurative, per verificare eventuali responsabilità o connivenze.
Dalle carte investigative emerge uno schema ricorrente. Gli incidenti denunciati presentavano spesso elementi anomali: assenza delle forze dell’ordine sul luogo dei fatti, investimenti di pedoni sulle strisce pedonali o presunti sinistri che coinvolgevano biciclette, talvolta addirittura tandem a due posti. Cambiavano i protagonisti e le circostanze, ma la struttura della truffa restava sostanzialmente invariata.
Un copione che, secondo gli investigatori, sarebbe stato replicato nel tempo per ottenere risarcimenti indebiti, sfruttando la compiacenza di chi avrebbe dovuto garantire imparzialità e giustizia.
Alma
