La piattaforma nazionale funziona altrove, ma il capoluogo campano resta indietro
BLEN.it, la Borsa Lavoro Edile Nazionale, nasce con l’obiettivo di mettere in contatto lavoratori e imprese nel settore delle costruzioni, favorendo assunzioni regolari e promuovendo la formazione continua. La piattaforma è gestita a livello nazionale da Formedil, in collaborazione con la Commissione Nazionale delle Casse Edili (CNCE), le Scuole Edili territoriali e le organizzazioni sindacali e datoriali del settore.
In diverse province italiane BLEN.it ha dato risultati concreti, diventando uno strumento operativo e utile per le imprese. Tuttavia, a Napoli la situazione appare completamente diversa.
Esempi virtuosi: quando BLEN.it funziona davvero
Province come Milano, Bergamo e Brescia in Lombardia, Bologna e Modena in Emilia-Romagna o Verona e Padova in Veneto hanno saputo sfruttare pienamente il portale. In queste zone, grazie alla stretta collaborazione tra Casse Edili, Scuole Edili e ANPAL, le aziende riescono a reperire personale qualificato e i lavoratori trovano opportunità concrete di impiego.
Anche in Campania, fuori dal capoluogo, ci sono esperienze positive: Avellino è un esempio virtuoso. Qui la sinergia tra Formedil Avellino, Cassa Edile locale e imprese consente al portale di generare assunzioni reali e soddisfare le esigenze del mercato del lavoro edile.
Napoli: un fallimento sotto gli occhi di tutti
Diversa è la situazione a Napoli, dove BLEN.it, nonostante gli annunci e i protocolli firmati, rimane in gran parte inefficace. Il 21 maggio 2021 fu siglato un protocollo d’intesa tra ANPAL Servizi, CFS Napoli, Cassa Edile di Napoli, ACEN e sindacati di categoria, con l’obiettivo di rendere operativo il servizio locale di BLEN.it.

La gestione operativa è affidata a Formedil Napoli, con un’area interna coordinata da Maria Rita Lucido. Tuttavia, a distanza di anni, il portale non produce i risultati attesi:
- le iscrizioni e le assunzioni sono praticamente inesistenti;
- il servizio è poco visibile e conosciuto da imprese e lavoratori;
- il coordinamento con i centri per l’impiego è minima;
- la gestione locale è percepita come debole e poco proattiva.
Il risultato è che Napoli resta un territorio dove BLEN.it non incide realmente, lasciando spazio a lavoro irregolare e precarietà. Palese inidoneità nel coordinamento e nella gestione del servizio
Il divario territoriale: cosa fa la differenza
Il confronto con Avellino o con province del Nord Italia mostra che il successo di BLEN.it dipende da:
- Coordinamento efficace tra enti e sindacati;
- Promozione attiva del portale presso lavoratori e imprese;
- Integrazione con politiche attive del lavoro, come i centri per l’impiego;
- Leadership locale competente, in grado di stimolare l’uso concreto del servizio.
Dove questi elementi mancano, come a Napoli, la piattaforma resta uno strumento sulla carta, incapace di trasformarsi in opportunità reali di lavoro.
BLEN.it conferma il suo valore a livello nazionale, ma la sua efficacia è strettamente legata alle capacità organizzative e alla gestione locale. Il fallimento napoletano è emblematico: non bastano protocolli firmati o aree interne dedicate, servono azioni concrete, trasparenza e coordinamento per rendere operativo un servizio che, altrove, funziona davvero.
Avellino e le province del Nord dimostrano che BLEN.it può essere uno strumento efficace, mentre Napoli resta in ritardo, evidenziando una gestione che necessita di cambiamenti urgenti se si vuole evitare che il portale rimanga solo una promessa non mantenuta.
Ciro Crescentini

