105 imputati tra agenti e funzionari
È iniziato il processo che vede imputati 105 tra agenti penitenziari, funzionari del Dap e medici per le violenze avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il caso ha scosso l’opinione pubblica per la gravità degli abusi subiti dai detenuti.
Il ruolo di Salvatore Mezzarano
Tra gli imputati di maggiore rilievo c’è Salvatore Mezzarano, allora ispettore del Reparto Nilo. Subito indicato dai detenuti come uno dei più violenti, in aula ha raccontato anche di aver cercato di proteggere alcuni reclusi dagli abusi dei colleghi.
Le dichiarazioni in aula
Mezzarano ha ammesso di aver colpito “sul gluteo un detenuto” e di aver sbattuto il manganello vicino ai piedi di un altro, definendo i gesti “dissuasivi” e motivati da una percezione errata della situazione. “Ho difeso decine di persone — ha detto — i miei gesti non erano tesi a fare male”.
Un processo simbolo
Il dibattimento promette di essere lungo e complesso, ma rappresenta un passaggio cruciale per fare luce sugli abusi nel sistema penitenziario e garantire giustizia alle vittime.
CiCre

