Il sindaco dichiara che la decisione potrebbe essere impugnata al Consiglio di Stato.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha annullato la decisione di decadenza dall’impiego del Comune di Pomigliano d’Arco (Napoli) nei confronti dell’ex comandante della Polizia Municipale, Luigi Maiello, accogliendo il ricorso presentato da quest’ultimo. I giudici hanno ritenuto che le motivazioni addotte dal Comune non fossero adeguate per giustificare la decadenza, sottolineando che non potevano essere considerate valide per invalidare una serie di incarichi dirigenziali che non erano mai stati oggetto di contestazione. Inoltre, il Tar ha evidenziato come la decisione fosse stata presa senza un’istruttoria adeguata e completa, che invece sarebbe stata necessaria per una corretta valutazione.
Il provvedimento di decadenza era stato emesso nell’aprile dell’anno scorso, quando Maiello ricopriva un incarico dirigenziale nel settore “Servizi al cittadino, cerimoniale e datore di lavoro”. Tale incarico era stato assegnato a seguito della revoca, avvenuta a gennaio dello stesso anno, dell’incarico di comandante della Polizia Municipale, ruolo che Maiello ricopriva fino a quel momento.
Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo commentando la sentenza, ha dichiarato che l’Amministrazione valuterà con attenzione le motivazioni della decisione del Tar. Se le riterranno valide, si adegueranno, mentre in caso contrario non esiteranno a fare ricorso al Consiglio di Stato per difendere le posizioni dell’Amministrazione.
Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha espresso soddisfazione per la sentenza, dichiarando di non aver mai avuto dubbi sull’illegittimità del provvedimento. Secondo lui, la vicenda dovrebbe suscitare riflessione, in quanto evidenzia un contrasto tra il sindaco, che ha negato l’esistenza della camorra a Pomigliano (contrariamente a quanto affermato dalla Commissione antimafia e dagli sviluppi recenti), e Maiello, che aveva invece combattuto i clan in altre città, come Afragola. Borrelli ha concluso sottolineando che, pur essendo la situazione chiara, ci sono ancora resistenze a fare luce su quanto accaduto.
Alma
