La riscossione dei tributi e le vendite immobiliari hanno portato nuove risorse alle casse di Palazzo San Giacomo. Il sindaco Gaetano Manfredi: “La strada è ancora lunga, ma il percorso è ormai tracciato”
Il Comune di Napoli ha registrato una significativa riduzione della sua esposizione finanziaria, scendendo da circa 5 miliardi di euro a fine 2021 a circa 3,9 miliardi nel dicembre 2024. Questo miglioramento è stato evidenziato durante la presentazione di uno studio condotto dall’Osservatorio Economia e Società, che ha fatto il punto della situazione economico-finanziaria dell’amministrazione comunale a tre anni dalla firma del Patto per Napoli, accordo sottoscritto tra il Comune e l’ex Governo Draghi nel 2022. Lo studio ha confermato il raggiungimento degli obiettivi prefissati, pur evidenziando alcune criticità nella gestione del patrimonio e nella razionalizzazione delle partecipate.
Il Patto per Napoli, firmato il 29 marzo 2022, prevede un contributo a fondo perduto di circa 1,23 miliardi di euro, da erogare in tranche annuali fino al 2042. Nei primi cinque anni (2022-2026), sono previsti 486 milioni di euro, pari al 40% dell’intero importo. Nel contempo, la quota del 25% a carico del Comune, da coprire nell’arco di tutto il periodo, si concretizzerà con l’anno in corso e proseguirà annualmente dal 2027. L’approvazione del Patto ha rappresentato una fondamentale opportunità per il Comune di consolidare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, avviato nel 2018, e per uscire dalla condizione di predissesto in cui si trovava dal 2012.
In particolare, il Comune ha previsto un incremento medio annuale di circa 35 milioni di euro attraverso nuove misure fiscali, tra cui l’aumento dell’addizionale Irpef, l’incremento dell’addizionale aeroportuale e il miglioramento della riscossione dei tributi. Per l’Irpef, l’addizionale è stata aumentata dello 0,2% nel 2024, con la fascia di esenzione innalzata a 12.000 euro, generando un incremento medio di 64 euro all’anno per ogni cittadino napoletano.
Sul fronte della gestione patrimoniale, il Patto prevede azioni mirate come l’incremento dei canoni di concessione e locazione e la riduzione dei fitti passivi, con un focus sulla valorizzazione degli immobili comunali, che sono stati affidati a Invimit per la loro valorizzazione e vendita. Grazie a queste iniziative, il Comune ha ottenuto risorse significative per il bilancio, riducendo nel contempo i costi legati ai fitti passivi.
“Abbiamo evitato il dissesto che avrebbe rappresentato un colpo durissimo per la città”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi, che ha sottolineato con soddisfazione i risultati ottenuti grazie al Patto per Napoli. “La strada è ancora lunga, ma il percorso è ormai tracciato”, ha aggiunto, facendo il punto sugli avanzamenti compiuti in tre anni.
Alma

