Eav: “La linea obsoleta. Purtroppo ogni giorno che passa i treni sono più vecchi e sempre meno disponibili al servizio. Necessitano di maggiore manutenzione e nonostante questo i problemi restano – si sottolinea – Oggi il servizio si svolge con 50 treni circa al giorno. Ce ne vorrebbero almeno 70. Non solo i treni sono vecchi ma è vecchia anche l’infrastruttura: con i fondi del Pnrr ed altri finalmente disponibili sarà completamente rinnovata”
Il sindacato indipendente Orsa ha annunciato quattro ore di sciopero per domani per protestare contro l’ennesimo atto di violenza nei confronti di lavoratori Eav. Il capotreno ed il macchinista di un treno della Circumvesuviana sono stati aggrediti ieri pomeriggio dai passeggeri che in seguito ad un guasto sono stati costretti a scendere dal mezzo e a camminare lungo i binari.
“Ieri alle ore 17:30 circa il treno 1166, partito da Sorrento alle ore 16:38, si è bloccato dopo la fermata di Villa Regina, sulla tratta Pompei scavi-Torre Annunziata della linea ferroviaria Napoli-Sorrento – spiega il sindacato – Premesso che questo treno aveva già, prima della partenza da Sorrento, dei problemi tecnici seri ad uno dei due elettrotreni in composizione ed è partito solo perché il funzionario preposto alle manutenzioni, da Napoli, ha garantito al capotreno ed al macchinista che, con la metà dei motori funzionanti, non avrebbero avuto grossi problemi. Ovviamente sulla tratta dove c’era il maggiore stress per la “macchina”, anche un altro motore ha ceduto ed il convoglio è rimasto bloccato in piena linea”.

“Non staremo a raccontare le scene di panico e la penosa, ennesima, ‘processione’ dei viaggiatori a piedi sui binari, i social ne sono pieni. Stavolta però è successo qualcosa molto più pericoloso ed allarmante che vogliamo denunciare – aggiunge – Il capotreno ed il macchinista sono stati aggrediti e colpiti con calci e pugni da chi scendeva dal treno per allontanarsi sui binari. Solo il capotreno ha deciso di ricorrere alle cure ospedaliere, mentre il macchinista ha rinunciato, benché tra i due avesse avuto la peggio. Il treno è stato anche vandalizzato. Nulla è stato fatto, nessuna iniziativa è stata messa in campo dall’azienda, ed allora per protestare contro quanto è accaduto ieri con quella vile aggressione ai nostri colleghi, per portare all’attenzione di tutti abbiamo proclamato 4 ore di sciopero per domani 23.10.2024 dalle 8.20 alle 12.20″
Sulla vicenda è intervenuto l’Eav con una nota. “Daniele, 26 anni, in servizio come macchinista da appena due settimane, e Antonio, capotreno 28 anni ieri hanno vissuto momenti difficili perché un treno proveniente da Sorrento si è fermato a Villa Regina in quanto non trazionava. I passeggeri hanno chiesto di scendere sui binari, e prima di aprire le porte correttamente il personale viaggiante ha atteso che fosse interrotta la circolazione sulla linea. Per trenta minuti il treno è stato fermo e quando il personale ha avuto il via libera per aprire le porte i passeggeri li hanno spinti fuori in malo modo. A Daniele ed Antonio va tutta la solidarietà della Direzione di Eav per l’aggressione subita, frutto della rabbia dei passeggeri che hanno anche sfondato i finestrini”. E’ quanto si legge in una nota dell’Eav.
“I treni sono vecchi e la linea obsoleta. Purtroppo ogni giorno che passa i treni sono più vecchi e sempre meno disponibili al servizio. Necessitano di maggiore manutenzione e nonostante questo i problemi restano – si sottolinea – Oggi il servizio si svolge con 50 treni circa al giorno. Ce ne vorrebbero almeno 70. Non solo i treni sono vecchi ma è vecchia anche l’infrastruttura: con i fondi del Pnrr ed altri finalmente disponibili sarà completamente rinnovata. Qualunque proposta da parte di sindaci e comitati degli utenti deve partire da questi dati. Domani incontreremo in Eav diversi sindaci e comitati per ascoltare le loro proposte, che devono essere però sostenibili tecnicamente e finanziariamente”. “Il servizio ne risente ed i disagi aumentano. Di questo ci scusiamo con gli utenti. Il primo treno nuovo di Stadler è arrivato a San Giovanni a Teduccio e sarà visibile a tutti tra pochi giorni a Porta Nolana. Purtroppo prima di avere l’immissione in servizio passeranno ancora diversi mesi per le prove e le autorizzazioni necessarie da Ansfisa. Ottenuto il collaudo per il primo treno, i successivi saranno immessi in servizio con maggiore semplicità. Obiettivo: 10 treni nuovi entro il 2025 e 56 treni nuovi entro il 2026. 100 treni nuovi entro il 2028“, conclude la nota.
Dura la reazione dei pendolari. “Ogni giorno viaggiare sulle linee vesuviane è uno stillicidio, tra soppressioni, ritardi e avarie, la giornata del pendolare è un vero calvario. Eav, senza mai accogliere le nostre richieste, ci ha invitati per domani pomeriggio a un incontro senza comunicare l’ ordine del giorno, noi non ci saremo. Siamo stanchi di essere presi in giro”. Lo scrive, in una nota, il Comitato pendolari della Circumvesuviana.”Le nostre richieste – spiega il portavoce del Comitato, Enzo Ciniglio – le abbiamo presentate più volte, rese ufficiali nell’ultima riunione in prefettura:declassamento direttissimi sulla linea di Sorrento e implementazione delle corse; corse dirette sulla linea Napoli-Baiano senza cambio treno a San Giorgio; rimodulazione percorso e modalità di partenza bus navetta Volla-Centro Direzionale; riapertura fermata Parco Piemonte; aumento numero di stazioni presenziate. Ai sindaci invitati agli incontri in Eav consigliamo di recarsi in treno in modo da poter vivere l’esperienza emozionale del viaggio in circumvesuviana. Tutto ciò che sta accadendo è frutto di una cattiva gestione delle linee vesuviane da noi più volte denunciata”.“Nonostante miliardi di euro di risorse a disposizioni il management attuale è riuscito a peggiorare le cose, la continua precarietà del servizio ha fatto rinunciare migliaia di cittadini a prendere il treno e preferire il mezzo privato o bus alternativi con aggravio sul traffico cittadino – conclude – La circumvesuviana non c’è più, non ci sono i treni, manca la ferrovia! Non possiamo sederci al tavolo con chi non ha mai dato ascolto alle nostre richieste e con arroganza ha continuato in scelte da noi non condivise sostenendo che nessuna raccolta firma o manifestazione avrebbe fatto cambiare idea. La nostra assenza è una denuncia in difesa della dignità e dei diritti dei pendolari”.

