E’ l’appello che l’avvocato Paolo Colombo, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione, lancia ai comuni della Campania
Il ruolo dei Comuni e degli amministratori è fondamentale per portare avanti la coesione sociale e lo sviluppo di una cultura della disabilità che non sta solo nell’abbattimento delle barriere architettoniche ma nel garantire a tutti una migliore qualità della vita.
In quest’ottica ecco l’appello che l’avvocato Paolo Colombo, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione, lancia ai Comuni campani:
“Appello ai comuni della Campania: aderite alla piattaforma CUDE. Chiedo a tutti i Comuni di aderire alla piattaforma per il Cude, quel cartellino che permette alle persone con disabilità di muoversi liberamente anche nelle zone Ztl. Questo gli consentirebbe di spostarsi liberamente in tutto il paese“.
Cos’è il Registro Pubblico CUDE?
Il Registro Pubblico CUDE è la banca dati nazionale online che contiene tutte le informazioni relative ai CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), i contrassegni dei cittadini disabili italiani. Grazie alla digitalizzazione dei dati dei contrassegni, il Registro Pubblico CUDE rappresenta un patrimonio informativo nazionale che consente una migliore accessibilità e una rapida registrazione e condivisione dei dati per facilitare con efficacia la gestione e i controlli dei Comuni e dei Comandi di Polizia Locale.
Perché è stato istituito il Registro Pubblico CUDE?
Il D.P.R. n°151/2012 «Regolamento in materia di strutture, contrassegno e segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide» pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31–8–2012 ha introdotto il CUDE, Contrassegno Unificato Disabili Europeo, il nuovo formato europeo dei contrassegni dei disabili. In base alla normativa:
“Nello spazio riservato all’eventuale vignetta olografica anticontraffazione può essere inserito anche un microchip elettronico di raccolta ed eventualmente comunicazione dati”.
Per raccogliere e comunicare i dati dei contrassegni è stato istituito il Registro Pubblico CUDE in modo tale che, applicando un microchip elettronico sul contrassegno disabili, i suoi dati possano essere letti e controllati in tempo reale tramite un dispositivo collegato al Registro Pubblico CUDE.

