Il tecnico: “Da annullare il secondo gol dell’Empoli, la mano di Saponara l’abbiamo vista tutti e non era involontaria”

EMPOLI –  Bisogna spiegare quel ruolino di marcia che vede due punti in tre partite, tra Sassuolo, Samp ed Empoli. “Io devo dare una valutazione complessiva della prestazione della squadra e oggi ci siamo mossi meglio; abbiamo fatto passi in avanti rispetto all’inizio della stagione”. E la difesa, sei gol in tre partite, la replica da incubo del colabrodo della scorsa stagione, 54 reti al passivo.
“Abbiamo fatto un grande secondo tempo e siamo stati anche sfortunati, pensavamo di vincerla questa partita. La crescita c’è stata e da questo dobbiamo ripartire”. Sarri deve guardare avanti e arginare i musi lunghi. Vietato lasciarsi andare. “Negli spogliatoi, alla fine del primo tempo, ho detto ai ragazzi che dovevamo cominciare a muovere la palla velocemente; non certo lentamente come i primi venti minuti”. A fine gara spiega così il pari del Castellani. Non senza recriminare. “Sul primo gol abbiamo fatto un errore noi; sul secondo ha fatto un errore l’arbitro, perché la palla è stata spostata con la mano. Non si può parlare di involontarietà. In campo ce ne siamo accorti subito tutti, solo uno non si è accorto di nulla”. Il gol di Pucciarelli gli serve per trovare la chiave di lettura di questo grigio avvio di campionato. Non sappiamo se l’avesse immaginato tanto duro, ma gli pesa, anche se non può darlo a vedere. “In questi piccoli episodi siamo un po’ sfortunati. E’ un momento un po’ così: speriamo di essere più fortunati in futuro”, ha aggiunto Sarri. Cosa non gli è piaciuto della squadra?
“Secondo me nel primo tempo abbiamo concesso tropoo nelle seconde palle. Nella rirpesa invece abbiamo palleggiato molto di più e siamo stati bravi a pressare subito sulle palle perse. In più loro non avevano più la forza per pressarci come avevano fatto nel primo tempo”. Ma il Napoli non ne ha approfittato: il nodo è questo.

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