Secondo posto ancora in gioco: tutto si deciderà contro l’Udinese
Il Napoli si prende tre punti pesanti in chiave Champions e lo fa con una prova concreta, di quelle che indirizzano una stagione. A Pisa finisce 3-0 per la squadra di Conte, che archivia la pratica soprattutto grazie a un primo tempo dominante e a una ripresa di controllo totale. Con questo successo gli azzurri mettono al sicuro la qualificazione europea e arrivano all’ultima giornata contro l’Udinese con la possibilità di difendere il secondo posto alle spalle dell’Inter: basterà un pareggio.
Conte sorprende un po’ nelle scelte iniziali: Kevin De Bruyne parte dalla panchina, mentre trova spazio Eljif Elmas dal primo minuto insieme ad Alisson Santos a supporto di Rasmus Hojlund. A centrocampo si rivede Giovanni Di Lorenzo avanzato sulla corsia destra, complice l’assenza dello squalificato Matteo Politano, mentre Frank Anguissa resta inizialmente fuori. In difesa torna Sam Beukema davanti a Alex Meret. Il Pisa di Lars Hiljemark, invece, arriva con una rosa rimaneggiata ma recupera almeno Simone Calabresi, schierando davanti la coppia Michele Moreo–Andri Stojilkovic.
L’avvio di gara racconta subito un copione chiaro: Napoli in controllo, Pisa costretto sulla difensiva e spesso impreciso in costruzione. Gli ospiti alzano il ritmo con pazienza, cercando spazi tra le linee. La prima vera conclusione è di Eljif Elmas all’8’, ma il suo tiro viene respinto. Il vantaggio arriva al 21’, al termine di un’azione pulita e verticale: Stanislav Lobotka avvia la manovra, Rasmus Hojlund rifinisce con un tocco intelligente al limite e Scott McTominay conclude con precisione chirurgica, trovando l’angolo basso alla sinistra di Adrian Semper. È il decimo centro in campionato per lo scozzese, che firma anche il suo miglior bottino stagionale.
Il Napoli non si accontenta e continua a premere. Al 26’ Alisson Santos tenta la soluzione da fuori, trovando una deviazione che ne rende più insidioso il tiro, mentre poco dopo arriva il raddoppio: da calcio d’angolo battuto da Eljif Elmas, Amir Rrahmani svetta più in alto di tutti e di testa supera Adrian Semper. In meno di mezz’ora la gara è già indirizzata.
Prima dell’intervallo il Pisa ha l’unica vera occasione per riaprirla: un errore difensivo di Alessandro Buongiorno libera Andri Stojilkovic davanti a Alex Meret, ma il portiere azzurro è reattivo e chiude lo specchio. È un episodio isolato in una frazione quasi interamente controllata dal Napoli, con Eljif Elmas tra i più vivaci e vicino anche al tris.
Nella ripresa il ritmo cala inevitabilmente. Il Napoli gestisce il vantaggio senza mai perdere equilibrio, mentre il Pisa prova a cambiare qualcosa con le sostituzioni, senza però riuscire a incidere. Conte inserisce forze fresche: dentro Kevin De Bruyne e Mathías Olivera, con il belga che porta subito qualità nella gestione del pallone e nella costruzione delle ripartenze.
Il Pisa prova un timido segnale con un colpo di testa di Michele Moreo, ma Alex Meret è ancora attento. Poi il Napoli torna a controllare il possesso e abbassa definitivamente i ritmi della partita, congelando ogni tentativo di rimonta avversaria. Nel finale arrivano anche i cambi di Lars Hiljemark, ma il copione non cambia.
A chiudere definitivamente i conti ci pensa Rasmus Hojlund, che trova la rete del 3-0 nel finale: il danese interrompe il digiuno personale deviando al volo un cross di Pasquale Mazzocchi, servito a sua volta da Kevin De Bruyne. Un’azione fluida che certifica la superiorità tecnica del Napoli e mette il sigillo su una vittoria mai davvero in discussione.
Al triplice fischio arriva la conferma: Napoli qualificato alla prossima Champions League e ultimo turno che servirà solo a definire la posizione finale, con il secondo posto ancora alla portata.
Alessandro Manna

