Il tecnico all’esordio internazionale col Bruges risponde sulle critiche del Pibe, che lo giudica inadeguato al Napoli

CASTEL VOLTURNO  – “Al momento personalmente sono più interessato alle prestazioni che ai risultati perché il cammino è lungo. Sta di fatto che certamente una vittoria ci potrebbe aiutare a cominciare da domani”. Maurizio Sarri continua a predicare calma, anche alla vigilia dell’esordio europeo. Un passo che lo vede deb assoluto. “Onestamente adesso non ci sto pensando, poi domani quando andrò in campo probabilmente avrò una emozione forte”. Domani al San Paolo arriva il Bruges e il tecnico azzurro fa spallucce di fronte ai malumori dell’ambiente per l’avvio stentato in campionato. “Io vivo normalmente, certo fare buoni risultati aiuta a crescere”. Sarri mostra fair play per le critiche rivolte da Maradona, che lo giudica inadeguato alla panchina del Napoli. “E’ stato il mio idolo, andai anche a vederlo in un ritiro del Napoli a Reggello, già il fatto che mi conosce mi onora, non gli rispondo ma spero di fargli cambiare idea nei prossimi mesi”.

Con pazienza, replica anche all’ex presidente Ferlaino, che aveva rimproverato alla squadra una mancanza di “cazzimma”, vale a dire cattiveria agonistica. “Abbiamo giocato tre partite partite diverse tra loro, non penso che a Empoli ci sia mancata la ‘cazzimma’ visto che abbiamo recuperato due volte il risultato e poi abbiamo fatto 20′ di assedio per vincere. La gara con la Samp era stata diversa, perché al primo momento negativo ci eravamo squagliati, spero che la reazione di Empoli sia l’innesco di una mentalità diversa”. Dunque, mentre il clima attorno al Napoli si fa sempre più teso, la notizia è che Sarri non si innervosisce. L’atteggiamento zen dell’allenatore si spinge fino al rifiuto di ogni dogmatismo tattico. Nel confermare il turnover, afferma che il tridente non è un’opzione esclusa. “Sul modulo ho già detto che ne abbiamo due possibili che prevedono il trequartista o il tridente classico. Valuteremo di volta in volta anche nel corso stesso della partita”. L’ipotesi tridente stuzzica di certo Dries Mertens, uno dei giocatori costretti ad adattarsi allo schema a due punte. Il belga invita a non snobbare i connazionali. Il Bruges lo conosco bene ed è una squadra molto insidiosa. Se indovina la giornata giusta può esprimersi al top e mettere in difficoltà chiunque”.

(Foto Ssc Napoli/Twitter)

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