Calcio: la Scafatese batte il San Vito e conquista la salvezza

I canarini vincono 2-1 contro la compagine di Positano

La Scafatese si impone di misura sul San Vito Positano e preserva la categoria. Mister Amarante deve centellinare le energie di Roghi e propone Barra titolare sulla destra, con Claudio Amendola di nuovo nel suo naturale ruolo di terzino. Sul prato del Vigilante Varone sono gli ospiti a rendersi pericolosi per primi con la conclusione alta di Terminiello, ma la Scafatese risponde con la rovesciata fuori misura di Esperimento e poi con il destro di Barra che lambisce il montante al 18’. Al minuto numero 34’ primo momento clou del match: fallo di mani nell’area giallorossa e calcio di rigore per la Scafatese che Sperandeo, con la freddezza che gli è consona, trasforma. Ad accusare il colpo non è il San Vito Positano bensì la stessa Scafatese, impaurita e forse troppo contratta. Così poco prima del fischio del primo tempo, arriva il pareggio ospite grazie a Carfora. La ripresa si apre subito con la Scafatese in avanti: al 51’ solito tiro a giro sul secondo palo di Lino Siciliano che lascia in apnea il Varone ma termina fuori di un nulla; al 66’ lo stesso Siciliano è bravissimo ad andare via sul lato sinistro e a confezionare un cross al bacio per Apredda. Amarante capisce che è il momento di sfoderare l’arma Roghi, e al 76’ proprio Roghi manca di poco l’impatto col pallone su cross del solito Siciliano. Il numero 10 ha una marcia in più sulla sinistra e all’80’ si procurarsi il secondo rigore di giornata, quello decisivo: dal dischetto Rinaldi firma il suo quarto centro stagionale e riporta in vantaggio il team gialloblu. Gli ultimi 10 minuti più recupero sono per cuori forti: all’89’ Menzione si supera e con un miracolo riesce a dire di no alla squadra giallorossa, mentre all’ultimo secondo disponibile è la traversa, spesso nemica della Scafatese in stagione, a sorridere per una volta ai canarini. Il triplice fischio finale produce gioia e lacrime: lacrime per un San Vito Positano mai domo ma che è costretto a lasciare la categoria; gioia per un pubblico scafatese che da anni non si vedeva così numeroso e partecipe per le sorti della sua squadra di calcio.
E subito dopo la gara scoppia la festa in casa Scafatese; a celebrare la salvezza il Presidente Vincenzo Cesarano: “La vita è una questione di centimetri, dopo la traversa all’ultimo secondo sembrava dovesse andare di nuovo male, ma stavolta ci è girata bene. Contentissimo per l’obiettivo raggiunto anche il Mister Amarante: “Risultato meritato per i sacrifici fatti dalla società, dalla squadra e anche da me. Forse dovevamo salvarci anche prima ma questo è il giusto premio. Oggi il recupero sembrava non finire mai”. Il miglior realizzatore canarino, con 9 reti, è Lino Siciliano: “Dopo la batosta di Palma era difficile rialzare la testa ma ci siamo riusciti. Il gol più bello? Ne ho fatti tanti belli, ma il più importante è stato quello col Castel San Giorgio: la settimana prima avevo sbagliato un rigore decisivo all’ultimo minuto e dopo sette giorni ho fatto gol nella stessa porta, nello stesso angolo ma da 30 metri. Quella rete mi ha cambiato la stagione”.

Monica De Santis

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