Apertura Universiadi, i fischi a de Magistris e De Luca guastano l’avvio della festa

Robusta contestazione al sindaco, salito sul palco per i saluti inaugurali. Subito dopo la reazione dagli spalti, con gli applausi. Identica scena per il governatore. Ma resta la sensazione di un graffio sulla partenza

Prima una salva di fischi, poi la reazione degli applausi, sugli spalti del San Paolo. Ma la contestazione al sindaco de Magistris e al governatore De Luca guasta l’avvio della cerimonia di apertura delle Universiadi di Napoli. Due scene in fotocopia, con le bordate di fischi a portata di bersaglio. Forse entrambi pagano le schermaglie delle ultime settimane, segnate da attacchi reciproci. Prima è il turno di de Magistris, fascia tricolore sul petto, quando sale sul palco per il saluto inaugurale. “Benvenuti nella nostra splendida città – dice il sindaco – città di sport, dell’accoglienza, della pace”. Nel San Paolo dal nuovo look, de Magistris dà “il benvenuto in questo bellissimo stadio a tutte le atlete e a tutti gli atleti ma soprattutto” a “voi tutti nella città dei mille colori, dello sport, dei giovani, della Pace, dell’accoglienza, nella città dell’amore”. Il sindaco conclude: “Il mio augurio e l’augurio di tutti i napoletani è che possiate trascorrere giorni di forti emozioni nella nostra città. Welcome all of you e un abbraccio da Napoli, guagliu”. Anche De Luca viene subissato dalla disapprovazione, fino a coprire le prime parole. Gli applausi al governatore arrivano quando cita il presidente Mattarella, Bebe Vio e la piccola Noemi, la bambina ferita nell’agguato di piazza Nazionale a Napoli. Ma resta la sensazione di un graffio sulla partenza della festa.

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