Ecco alcune azioni concrete che cittadini, comitati e attivisti potrebbero mettere in campo subito per aumentare la partecipazione
Alle 12 solo il 7,4% al voto: serve una mobilitazione straordinaria per evitare il flop. Le prossime ore decisive per raggiungere il quorum
Alle 12 di oggi, domenica 8 giugno, la partecipazione al referendum abrogativo è ferma al 7,4%, su quasi 60mila sezioni scrutinate (dati del Viminale). Un dato preoccupante, in netto calo rispetto al referendum del 2011 (quello sull’acqua pubblica), che alla stessa ora aveva già registrato l’11,6% di affluenza. Il paragone è tutt’altro che casuale: nel 2011 si votò anch’esso su due giorni e fu l’ultimo referendum ad aver raggiunto il quorum (oltre il 57% finale).
Oggi, invece, il rischio è concreto: se la tendenza non si inverte radicalmente nel pomeriggio e nella mattinata di domani, il quorum del 50% + 1 resterà irraggiungibile, vanificando l’intera consultazione.
Una corsa contro il tempo (e l’indifferenza)
I seggi resteranno aperti oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Significa che ci sono ancora 19 ore utili di voto. Ma per recuperare i 42,6 punti percentuali mancanti all’obiettivo, servirebbe una partecipazione media di almeno 2,24% ogni ora.
Il dato del mattino è da allarme rosso. Ma la partita è ancora aperta, e c’è spazio – e dovere – per agire.
Che fare? Le leve per mobilitare l’elettorato
Ecco alcune azioni concrete che cittadini, comitati e attivisti potrebbero mettere in campo subito per aumentare la partecipazione:
🗣️ 1. Parla con le persone
Nelle prossime ore, ogni conversazione conta. In famiglia, al bar, sul posto di lavoro, sui social: parla del referendum, spiega perché è importante votare. Il passaparola è l’arma più potente in giornate come questa.
📱 2. Usa i social in modo intelligente
Storie su Instagram, post su Facebook, messaggi su WhatsApp: crea contenuti semplici, informativi, visivi. Non serve essere esperti: basta condividere i link ai quesiti, orari dei seggi, e ricordare che senza quorum il referendum sarà nullo.
🚌 3. Aiuta chi ha difficoltà ad andare a votare
Molti anziani, studenti fuori sede o lavoratori non sanno dove votare o non possono spostarsi. Organizza car sharing, offriti di accompagnare chi è in difficoltà. Ogni voto conta.
🧾 4. Spiega i quesiti, semplifica il linguaggio
La burocrazia allontana. Se le persone non capiscono su cosa votano, non votano. Crea o diffondi materiali con linguaggio accessibile che spiegano il significato dei “SÌ” e dei “NO”, senza tecnicismi.
Una partecipazione che va oltre il risultato
Qualunque sia l’opinione sui contenuti dei quesiti, oggi il vero tema è la tenuta democratica dello strumento referendario. Se l’affluenza resta sotto soglia, significa che uno degli ultimi strumenti di partecipazione diretta è ormai svuotato.
Siamo ancora in tempo per invertire la rotta. Serve uno scatto civico, un’onda che superi la rassegnazione e la disillusione.
📌 I seggi sono aperti:
- Oggi, domenica 8 giugno, fino alle 23
- Domani, lunedì 9 giugno, dalle 7 alle 15
Red
