Luigi Staiano, 31 anni fa l’omicidio della vittima innocente: il ricordo di Libera

Denunciò i suoi estorsori

Fu il primo a dire no alla camorra delle estorsioni, presentando denuncia in Questura, in quella Torre Annunziata degli anni ’80 schiacciata dal clan Gionta. Luigi Staiano pagò il suo gesto con la vita: il 4 Luglio 1986 i sicari della cosca uccisero Luigi Staiano, imprenditore edile di 35 anni. A sparare furono due giovani su una moto con i volti coperti dai caschi. La vittima era sposata, padre di una bambina che all’epoca aveva tre anni. A 31 anni dal suo sacrificio, lo celebra il presidio di Libera Torre Annunziata, a lui intitolato.

“Luigi Staiano aveva solo 35 anni quando lasciò il suo corpo sulla strada – afferma una nota del presidio Libera – per continuare a vivere nei cuori della moglie Angela Villani, giovane e bella come lui, della figlia Fabiola, di appena tre anni, e di tutti quelli che lo ricordano come il primo imprenditore che denunciò i suoi estorsori.
Purtroppo da pochi mesi anche Angela ha lasciato il suo corpo, proprio nella casa che Gigi stava costruendo per loro. Libera, intitolata proprio a Gigi e Lello Pastore, quest’anno vuole dipingere il grande amore di Gigi e Angela,, con i versi che Angela dedicò a Gigi poco dopo il suo assassinio e quelli che Fabiola ha scritto oggi per i suoi genitori:  Il mio amore dorme accanto a me. Nella luce fioca vedo la sua mascella maschile cedere.
E la bocca della sua infanzia ritorna con una morbidezza più morbida. La sua sensibilità tremante nella quiete.
I suoi occhi devono aver guardato con meraviglia da dentro la grotta del bambino, le cose che non capiva le ha dimenticate. Ma sarà così da morto? Oh! fatto intollerabile e ineluttabile! Eppure preferirei che morisse prima il suo amore o lui?? Dove i suoi occhi riposano con piacere, voglio ancora essere. Ma il tempo ha cambiato l’appiglio di quello sguardo. Ahimè come farò quando sarò ancor meno giovane”.

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