Litorale Domizio, chiesto tavolo sull’inquinamento

Riva Destra e Vox Italia Castelvolturno: “Fronteggiare un fenomeno unico in Italia. Riunire istituzioni, associazioni, comitati e gli attivisti locali”

Inquinamento del Litorale Domizio, i movimenti sovranisti chiedono un tavolo di lavoro. “L’inquinamento del litorale Domizio è soprattutto a monte del Comune di Castel Volturno laddove insistono impianti di depurazione vecchi, non efficienti e mal gestiti – afferma Roberto Zitola, coordinatore del movimento politico Riva Destra, sezione di Castel Volturno -. Problematiche che si sommano agli scarichi abusivi di liquami che nelle zone industriali vedono numerose aziende scaricare liquami direttamente nel Canale Savona, Canale Agnena, Fiume Volturno, Regi Lagni e Lago Patria, tutti con sbocco in mare sul litorale Casertano”. Riva Destra, sezione di Castel Volturno, opera al fianco di Vox Italia Castelvolturno in sinergia con comitati, associazioni e cittadini attivisti nel settore della tutela ambientale. “Purtroppo  – prosegue Zitola – ad oltre un mese dalla comparsa della vasta chiazza nera determinata da liquami fuoriusciti dal Canale Anagnena che oscurò lo specchio d’acqua del litorale casertano, nessuno dei successivi annunci e degli impegni assunti dalle istituzioni locali, regionale e nazionali ha avuto seguito”.

“I Regi Lagni  – ricorda il presidente della sezione castellana di Riva Destra – annoverano migliaia di collettori illegali censiti ma nel silenzio generale si accetta un degrado senza uguali. Oggi si fermano di nuovo le pompe di sollevamento sulla Domitiana con la fogna che si riversa nel canale Abruzzese e termina direttamente a  mare. Un vero e proprio disastro ambientale per la flora e la fauna marina, costiera che, dobbiamo constatare, non è solo ambientale ma evidentemente politico e istituzionale”.

Per Riva Destra Castel Volturno e Vox Italia Castelvolturno “serve un tavolo di lavoro per fronteggiare a un fenomeno di inquinamento marino unico in Italia intorno al quale riunire, con le istituzioni, anche e soprattutto le associazioni, i comitati e gli attivisti locali”.

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