Coronavirus, a Napoli buoni spesa di 300 euro per famiglie indigenti

Sindaco de Magistris criticato dal M5s: “Opposizioni non consultate sui criteri d’accesso”

I buoni spesa che erogherà il Comune di Napoli alle famiglie indigenti avranno un valore di 300 euro per nucleo familiare. La cifra sarà maggiorata di 20 euro in presenza di ogni minore di età inferiore a 12 mesi. Lo ha stabilito il governo cittadino di Palazzo San Giacomo approvando una delibera a firma dell’assessore al Welfare, Monica Buonanno e del vicesindaco, Enrico Panini, e con il pieno sostegno dell’intera Giunta. Le risorse del fondo sono costituite da risorse comunali, pari a 1 milione di euro, cui si aggiungono i 7 milioni e 500 mila euro stanziati dalla Protezione civile e risorse da donazioni di privati. Possono accedere al titolo i cittadini residenti nel Comune di Napoli, anche con residenza di prossimità, senza reddito o che a causa della crisi lo hanno perso. Non possono accedere coloro che percepiscono sostegni pubblici, compreso il reddito di cittadinanza. Quanto prima sarà possibile scaricare dal sito del Comune il modulo per presentare la domanda e dichiarare il possesso dei requisiti di accesso.

SINDACO DE MAGISTRIS E GIUNTA COMUNALE CRITICATI DAL MOVIMENTO 5 STELLEIeri durante la commissione capigruppo, che si è svolta in videoconferenza il Vicesindaco aveva comunicato che nella serata avrebbero varato, prima città d’Italia, la delibera con i criteri di assegnazione e gestione dei fondi (7,6 milioni di euro) anticipati dal governo per far fronte alle contingenti necessità economiche dei cittadini. Tutto ciò senza aver prima consultato il Consiglio comunale e senza rendere partecipi noi consiglieri. Da giorni alcuni di noi stanno elaborando idee e proposte durante commissioni informali e non ufficiali (finora abbiamo lavorato così per non gravare sulle casse del Comune) – hanno spiegato in una nota i consiglieri comunali Marco Matano e Matteo Brambilla – In particolare noi Consiglieri del M5S abbiamo comunicato a questa amministrazioni molte proposte che vanno dalla gestione e accoglienza per i senza fissa dimora, alla proposta di istituire un banco comunale alimentare con unico centro di raccolta delle donazioni con iban comunale e coinvolgimento di Caritas, terzo settore, banco alimentare, protezione civile nella distribuzione e logistica, utilizzo di parte della mostra oltremare per le emergenze). Abbiamo chiesto di poter dire la nostra per esempio sulle modalità di attribuzione dei buoni spesa, dei criteri, e come opposizioni tutte abbiamo chiesto di essere partecipi attivi nella unità di crisi comunale, per essere non solo informati in tempo reale, ma anche per dare suggerimenti e proposte. Ricordiamo, se qualcuno se lo fosse dimenticato, che siamo in un’emergenza nazionale, che questa non è una finzione, che è in momenti come questi che si capisce quanto vale realmente un Sindaco- sottolineano i due consiglieri pentastellati – Che invece di perdere tempo in proclami roboanti serve una regia unica e competente in grado di coordinare azioni efficaci e tempestive. Non è importante essere i primi a deliberare è fondamentale invece dare risposte concrete e veloci, per non disperdere risorse ed energie preziose, affinché siano i più deboli ad essere al centro delle nostre iniziative e non i soliti furbi capaci di approfittare sempre e comunque delle debolezze ed inefficienze di un sistema malato – conclude la nota – Chiediamo fatti e non parole. Noi come sempre restiamo a disposizione della città e siamo disponibili a collaborare in modo che questa emergenza non si trasformi in una tragedia per la nostra città”.


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