Associazione a delinquere per comprare voti: indagata Anna Ulleto, imprenditrice di Casalnuovo

Attiva nel mondo delle coop, se vincesse de Magistris sarebbe eletta in consiglio comunale con 2.200 preferenze. L’accusa: consensi elettorali in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani della Regione

Voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione Campania. E’ l’ipotesi di reato del pool reati contro la Pubblica amministrazione della procura di Napoli, coordinato dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, nell’indagine del pm Francesco Raffaele. Un’indagine lampo sulle elezioni comunali del 5 giugno, che coinvolge alcuni esponenti del Pd napoletano. Un decreto di perquisizione è stato eseguito dai carabinieri nelle abitazioni e nelle sedi dei comitati elettorali degli indagati. Una è Anna Ulleto detta Lea, imprenditrice di Casalnuovo, attiva nel mondo cooperativo. L’ipotesi di reato per cui si procede è associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale.

 

INDAGATE DUE CANDIDATE, ULLETO IN POLE PER L’ELEZIONE – Sono cinque o sei gli indagati. i politici sono due esponenti del Pd. Oltre ad Anna Ulleto, candidata al Consiglio comunale, c’è Rosaria Giugliano, candidata per la municipalità Mercato-Pendino. La prima ha ottenuto 2.263 voti e sarebbe proclamata eletta dopo il ballottaggio, in caso di vittoria per de Magistris. In tutto sarebbero sei le iscrizioni nel registro degli indagati, ma non ci sarebbero altri politici coinvolti. L’ipotesi investigativa è che le candidate abbiano ricevuto voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione Campania. Si tratta di stage remunerati in aziende. In particolare le due donne avrebbero riferito di poter controllare gli accessi per il programma europeo che favorisce l’avvicinamento dei giovani tra i 15 e i 29 anni al mercato del lavoro, entro un periodo di 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione. La Ulleto, imprenditrice nel settore della cooperazione, era stata anche candidata alla Regione nel 2015: non fu eletta nonostante 7.000 preferenze.

 

 

ULLETO: “DELUSA E AMAREGGIATA, MI AUTOSOSPENDO DAL PD” – “Sono delusa e amareggiata per quanto successo in queste ore. Ho deciso di non restare in silenzio perché chi ha la coscienza a posto deve sempre metterci la faccia. Consapevole che la verità viene sempre a galla e su questo confido ciecamente nel lavoro della magistratura, nei confronti della quale nutro profondo rispetto e stima”. Così Anna Ulleto, detta Lea, commenta l’indagine che la coinvolge sul suo profilo Facebook. L’esponente politica ribadisce “disponibilità e collaborazione perché sono estranea a qualsiasi addebito”. E annuncia: “Nel rispetto dei miei elettori, di chi ha creduto in me e del mio partito, comunico la decisione di autosospendermi dal Pd fino a quando questa vicenda, che ha segnato in negativo la mia vita, non sarà definitivamente chiusa. Vi abbraccio con grande affetto”.

 

 

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