Sentenza Tribunale  Palermo: Rider reintegrato e risarcito come dipendente

Un precedente positivo per combattere vessazioni e sfruttamento sui posti di lavoro

Il Tribunale di Palermo ha riconosciuto il lavoro subordinato per chi svolge il lavoro di Rider, ovvero di ciclo fattorino della consegna del cibo a domicilio. Una sentenza che potrebbe diventare un riferimento importante sul piano giuridico per migliaia di lavoratori sfruttati dalle grandi multinazionali. Il giudice del lavoro, Paola Marino ha disposto la reintegrazione al lavoro di Marco Tuttolomondo, 49 anni licenziato di punto in bianco dall’azienda Glovo. La sentenza ha sancito la reintegrazione con un contratto a tempo pieno e indeterminato.

Il giudice ha anche disposto un risarcimento del danno dal giorno della disconnessione al giorno della effettiva reintegra e la differenza retributiva tra quanto guadagnato dal rider con il contratto autonomo e quanto gli sarebbe spettato con un contratto di lavoro subordinato.

Una sentenza storica, una vittoria di tutti e per tutti. Questo riconoscimento potrebbe perfino andare ben oltre il perimetro del lavoro dei rider, arginando la proliferazione degli ultimi anni di contratti di lavoro autonomo per mansioni che sono state sempre tipiche del lavoro subordinato. Il rider, assieme al sindacato, aveva partecipato a una trasmissione su una rete televisiva locale, denunciando la condizione di difficoltà vissute dai ciclofattorini delle piattaforme di delivery. Poco dopo-la sua app è stata bloccata. Questa è la prima pronuncia del genere.

Parte da Palermo il primo riconoscimento giudiziario di una forma di lavoro che non può essere svolta con un contratto di lavoro autonomo ma debba essere regolata come un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato.

Iniziative sono state promosse anche in altre città meridionali. A Napoli, l’avvocato Giuliana Quattromini dell’associazione Comma 2 – Lavoro e dignità e la Rete e Soccorso per i Diritti stanno raccogliendo molte segnalazioni dei ciclofattorini. Segnalazioni riguardanti sfruttamento, vessazioni e violazioni delle normative contrattuali.

Ciro Crescentini

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