I comitati chiedono il rinnovo trentennale ad ABC e dicono no alla privatizzazione del servizio idrico
A Napoli torna al centro del dibattito pubblico la gestione dell’acqua, con una nuova mobilitazione promossa dal Coordinamento campano dei comitati per l’Acqua Pubblica e dal Comitato Acqua Pubblica Napoli. Il prossimo 7 maggio, alle ore 16, è previsto un sit-in in via Verdi 35, davanti alla sede del Consiglio comunale, in concomitanza con il Consiglio di distretto Eic Napoli Città che si terrà nella sala Nugnes.
Secondo i promotori, la protesta nasce in risposta a quello che viene definito un totale silenzio istituzionale da parte del sindaco Gaetano Manfredi. Dopo il presidio dello scorso 21 aprile e le richieste formali inviate tramite PEC, infatti, l’amministrazione comunale non avrebbe fornito alcun riscontro né convocato l’incontro richiesto da cittadini e movimenti.
Al centro della mobilitazione vi è la difesa del modello di gestione pubblica dell’acqua, considerato un esempio a livello nazionale. I comitati ribadiscono una posizione netta e non negoziabile: la risorsa idrica deve restare fuori dalle logiche di mercato e profitto.
Tra le principali richieste avanzate spicca il rinnovo trentennale della concessione ad ABC Napoli azienda speciale, ritenuto necessario per garantire una pianificazione a lungo termine e investimenti strutturali adeguati. In particolare, si chiede che ad ABC venga garantito un orizzonte temporale di 30 anni per la gestione del servizio idrico.
Allo stesso tempo, viene espresso un deciso rifiuto verso qualsiasi trasformazione societaria: “no” alla conversione in Società per Azioni o altre forme di diritto privato.
Altro punto centrale è la costituzione del Comitato di Sorveglianza previsto dallo statuto di ABC, considerato uno strumento fondamentale per assicurare partecipazione e controllo da parte dei cittadini sulla gestione del servizio idrico: un organo ritenuto essenziale per garantire trasparenza e coinvolgimento diretto della cittadinanza.
I promotori richiamano inoltre il rispetto della volontà popolare espressa nel referendum del 2011, sottolineando che non è accettabile che le decisioni sul futuro dell’acqua vengano prese senza trasparenza o confronto pubblico.
Durante il sit-in è prevista anche un’assemblea pubblica, nel corso della quale i cittadini potranno sottoscrivere una diffida al Comune di Napoli redatta dal professor Alberto Lucarelli, ordinario di diritto costituzionale alla Federico II, finalizzata al riconoscimento delle istanze avanzate dai movimenti.
Alla manifestazione parteciperà anche padre Alex Zanotelli, da sempre impegnato nelle battaglie per i beni comuni.
“L’acqua è un diritto, non una merce”: è questo lo slogan rilanciato dai promotori, che invitano cittadini, associazioni, forze politiche e sociali a prendere parte al presidio per far sentire la propria voce.
Ciro Crescentini
