Napoli, parte la bonifica delle discariche di Pianura

Ad aprile riprende la caratterizzazione dei rifiuti in una area per gran parte del Comune di Napoli. La fine delle operazioni è prevista a dicembre

NAPOLI La prima settimana di aprile prenderanno il via le operazioni di caratterizzazione ambientale a Pianura, sito di interesse regionale ed ex Sin (sito di interesse nazionale).

I siti interessati riguardano i suoli che corrispondono all’ex discarica comunale, all’ex discarica Di.Fra.B., all’ex discarica Citet, alla località Spadari e alla discarica abusiva in località Caselle Pisani.

Il piano di caratterizzazione, riavviato grazie a un lavoro tra l’assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli e la Sogesid, dovrebbe durare sette mesi e mezzo e, dunque, concludersi prima della fine dell’anno.

”L’avvio di queste operazioni – ha affermato il sindaco Luigi de Magistris – rappresenta un passaggio senza precedenti per il territorio di Pianura, per la città e per la nostra regione. L’obiettivo – ha aggiunto – è avere finalmente un quadro chiaro e reale dello stato dell’area finalizzato a interventi di messa in sicurezza e bonifica che devono eseguire soprattutto il Governo nazionale e regionale”. Il primo cittadino ha sottolineato che ”dopo aver affrontato definitivamente il tema ambientale a Chiainao e dopo aver messo una pietra miliare su Bagnoli con l’ordinanza ‘Chi inquina paga’ del 2013, adesso si arriva a un punto finale anche su Pianura nonostante la carenza di risorse”.

Il piano, come da convenzione tra il ministero dell’Ambiente e la Sogesid, prevede lo svolgimento di attività di indagini indirette per verificare, ad esempio, la presenza di bidoni interrati e scoli di percolato e di indagini ambientali dirette attraverso sondaggi e carotaggi continui. Inoltre è prevista la realizzazione di piezometri per il monitoraggio delle acque di falda, dal prelievo di campioni di top soil, suolo e sottosuolo, rifiuti e acqua di falda, analisi chimiche di laboratorio sui campioni prelevati.

Le attività riguarderanno un’area di 156 ettari che per due terzi ricade nel Comune di Napoli e per la restante parte in quello di Pozzuoli. All’illustrazione del piano hanno partecipato anche l’assessore all’Ambiente che ha sottolineato come ”per questa amministrazione la tutela ambientale non è mera enunciazione, ma ragione di vita” e il presidente Sogesid Marco Staderini che ha evidenziato ”il lavoro di grande collaborazione messo in campo”

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