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Aria inquinata ad Acerra, per il Comune è colpa degli impianti di riscaldamento

Redazione by Redazione
14 Marzo 2015
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L’ordinanza del sindaco limita fino al 31 marzo l’utilizzo a causa del superamento della soglia consentita di polveri sottili, sulla base dei rilevamenti Arpac

ACERRA – Acerra è uno dei luoghi simbolo della terra dei fuochi, con la popolazione da anni in lotta contro sversamenti abusivi, roghi di rifiuti e anche l’inceneritore, accusato di contribuire all’inquinamento ambientale, in un perenne braccio di ferro con la società di gestione A2A, che respinge gli attacchi. Ma oggi il sindaco Raffaele Lettieri ha emanato un’ordinanza con la quale certifica, sì, la cattiva qualità dell’aria, annunciando il superamento del tetto consentito agli sforamenti di polveri sottili. Ma curiosamente ne individua le cause, sulla base della relazione Arpac, nel massiccio utilizzo degli impianti di riscaldamento durante questo rigido inverno. Un atto dovuto, quello del primo cittadino, per rispettare gli obblighi di legge. Che però ha il sapore della beffa per i cittadini, impegnati su altri fronti di lotta, manifestando da tempo contro il disastro ambientale. L’ordinanza limita l’accensione degli impianti di riscaldamento, fino al 31 marzo 2015, nella Casa Comunale e negli Uffici Comunali, nonché negli edifici scolastici, dalle ore 7 alle 11 e, nei giorni di rientro pomeridiano, dalle 14 alle 15 e ad un massimo di 18°C. Inoltre, sempre con la stessa ordinanza si limita l’accensione degli impianti di riscaldamento, ad un massimo di 7 ore giornaliere  e ad un massimo di 18°C negli edifici residenziali, uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali, attività sportive, attività scolastiche a partire dal livello medio inferiore; di limitare il riscaldamento degli negli edifici classificati come attività industriali ed artigianali e assimilabili alla temperatura massima di 17°C. In più, e qui è davvero originale nella terra dei roghi tossici, “è vietato effettuare combustioni all’aperto”, in particolare in ambito agricolo e di cantiere. Ma è anche è vietato climatizzare cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box, garage, depositi. E’ anche proibito mantenere acceso il motore dei veicoli su due ruote e degli autoveicoli come gli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, gli autoveicoli in sosta e per i veicoli merci anche durante le fasi di carico/scarico. Dove può risultare di difficile applicazione l’ordinanza è nel punto in cui vieta l’accensione del motore agli autoveicoli per arresto della circolazione di durata maggiore di un minuto “in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello”. Come farà la polizia municipale a valutare eventuali infrazioni: cronometrerà nel traffico i trasgressori?
BAMBINI – Ma la creatività sindacale si dispiega anche nell’indicare comportamenti individuali di salvaguardia della salute, in caso di concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti atmosferici. Ad esempio, gli individui o i gruppi sensibili come gli anziani, i bambini o i soggetti in precarie condizioni di salute “è bene che limitino la loro attività all’aperto ed evitino di trattenersi a lungo in aree con intenso traffico”. Ma soprattutto, per ridurre i rischi “si chiede di evitare di tenere i bambini ad un’altezza di 30-50 centimetri dal suolo (livello a cui si propaga la maggior parte delle emissioni dei veicoli a motore), utilizzando invece per il loro trasporto carrozzine, passeggini e zaini di altezza adeguata”. Quindi abbiamo capito: da oggi è sconsigliato tenere i bimbi acerrani in braccio, o sulle gambe.

Girobe

Tags: acerraarpacComuneinquinamentoordinanzariscaldamento
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