San Rufo, la musica integra e unisce

Il musicista Sergio Sorrentino registra un brano con minori stranieri non accompagnati, tra suoni del territorio salernitano e voci migranti

Lo scorso 31 marzo è stato pubblicato il singolo Utopia, brano che vede protagonisti i minori migranti della Casa dei Popoli di San Rufo, progetto di accoglienza SAI.

La traccia è la testimonianza del laboratorio di inclusione sociale Bottega Internazionale di Nuova Musica – San Rufo tenuto, per conto della Cooperativa Iris, da Sergio Sorrentino, originario di Polla, uno dei massimi chitarristi contemporanei, la cui musica è stata definita di una bellezza disarmante dal New York Times.

Sorrentino ha guidato i ragazzi in un percorso di scoperta dei suoni che li circondano, di consapevolezza dell’ascolto e dell’espressione musicale, insegnando loro le basi per creare musica, dal ritmo all’uso della voce, dall’improvvisazione alla produzione discografica.

Insieme ai ragazzi, Sorrentino ha costruito un brano costituito dai suoni ambientali di San Rufo (raccolti dai ragazzi in un’esplorazione sonora guidata), dalle voci dei ragazzi, dai loro strumenti a percussione e dalla chitarra elettrica dello stesso Sorrentino.

Un brano trascinante e sperimentale che Sorrentino definisce “la trasformazione in suoni di un’Utopia, quella di accogliere i migranti sul serio, da protagonisti, costruendo insieme qualcosa di unico, di nostro, che ci unisce profondamente”.

La foto di copertina, che ritrae il panorama del Vallo di Diano visibile dalla Casa dei Popoli di San Rufo, è stata scattata dai ragazzi stessi.

Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali musicali internazionali (Spotify, Apple Music, Amazon, YouTube, Tidal, Bandcamp e tante altre).

I ragazzi

Issaka, Costa d’Avorio, 18 anni lavora con un falegname e sta preparando l’esame di terza media;

Fadi, Tunisia, 17 anni, lavora come operaio in produzione tessile e sta preparando l’esame di terza media;

Samiullah, Pakistan 17 anni, lavora come operaio in produzione tessile, frequenta il CPIA (Centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti) e farà il Certificato di lingua italiana;

Juned, Bangladesh 17 anni, frequenta il CPIA, farà a breve certificazione di italiano, è in cerca di lavoro;

Koulibaly, 18 anni, Guinea, frequenta la scuola professionale alberghiera di Sant’Arsenio e ha fatto diverse esperienze di lavoro durante le vacanze;

Lamin, Gambia 16 anni frequenta la scuola secondaria di primo grado. A giugno farà l’esame e dopo ha intenzione di frequentare la scuola professionale socio sanitaria;

Abdoullaye, Costa d’Avorio, 17anni, ora abita a Milano in un Centro di accoglienza.

I ragazzi sono ospitati nel Centro di Accoglienza SAI Casa dei Popoli di San Rufo gestito dalla Cooperativa Iris, sono in Italia da 12 anni e sono tutti arrivati su barconi, prevalentemente dalla Libia.

Nella casa alloggio studiano italiano, svolgono diversi laboratori di apprendimento e alcuni, una volta imparato l’italiano, cercano e ottengono lavoro (già da 16/17 anni), altri intraprendono il percorso scolastico italiano.

Nel percorso laboratoriale che hanno fatto, i ragazzi hanno suonato prevalentemente strumenti a percussione (Tamburi, tamburelli) hanno usato inoltre la loro voce e hanno registrato suoni del territorio con appositi strumenti.

Le loro voci e i suoni delle percussioni sono stati registrati da Sergio Sorrentino.

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