Olimpiadi, Tatanka “tradisce” Saviano: “Gomorra racconta vecchia Napoli, rovina tanti commercianti”

Il campione esaltato in passato dallo scrittore come “pugile anti camorra”: “Qualcuno dovrebbe dire ai turisti che la serie parla della città di venti-trenta anni fa”

Anni fa fu esaltato da Roberto Saviano come esempio di casertano che sceglie la fatica e la lealtà della boxe, al massimo livello, in un territorio dove spesso a dettare le regole sono i clan. Fino al punto da ispirargli un racconto. Ma ora Clemente Russo gira le spalle allo scrittore, e appena sbarcato a Rio per le Olimpiadi, dove tenterà la scalata all’oro, attacca Gomorra. “Ho tanti amici commercianti, albergatori e ristoratori che – spiega Tatanka – a causa di Gomorra hanno perso il 20-25% degli introiti. Qualcuno dovrebbe dire ai turisti che si racconta una Napoli. di venti-trenta anni fa, che non esiste più”. Il 34enne campione va oltre: “Se mi offrissero una parte? Credo che non accetterei, sono un poliziotto, e non mi pare che nella serie ci siano degli agenti…”. Un cazzotto sferrato ai sostenitori della fiction. Ma Russo al cinema non rinuncia: ha già interpretato ‘Tatanka’, tratto proprio dal racconto di Saviano, nel 2011, e ha firmato il contratto per un film da protagonista, che sarà girato tra settembre e novembre per la regia di Pasquale Pozzessere. “Sarà ambientato a Taranto, sede dell’Ilva, e – spiega Russo – racconterà la storia di un bambino malato di tumore, figlio di un maestro di boxe”.

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