L’attrice premiata come interprete dell’anno. Il regista scriverà con De Cataldo alcune puntate di Il Regno sui padrini italoamericani

ISCHIA – “Ho indossato l’accappatoio per dimostrare il mio amore per Ischia”. Così, ai limiti del più tollerabile anticonformismo, il regista danese Nicolas Winding Refn si è presentato all’incontro con i giornalisti nella sala stampa dell’Albergo della Regina Isabella. Nessuna perplessità: con questa mise si è reso protagonista della quinta giornata dell’Ischia Global Fest. Con lui la moglie Liv Corfixen che ha realizzato il docufilm “My Life Directed by Nicolas Winding Refn”, proiettato mercoledì sera nella Baia del Regina Isabella, nel quale ha raccontato, con la sua telecamera, il metodo di lavoro del marito sul set di “Solo Dio perdona”, a Bangkok. Il filmato dura 58’ e mostra la complessità di Refn di conciliare il mestiere di regista con quello di marito e padre. “Ho girato per oltre 300 ore- ha spiegato Liv- e necessariamente ho dovuto tenere fuori molte cose delle nostra vita. Non c’è stato niente di concordato e tutto è frutto della spontaneità di Nicolas che non mi ha mai imposto o proibito nulla. D’altra parte è un uomo che ama la realtà per quella che è e non ama nascondersi. Non è il “dietro le quinte”, ma un docufilm su “chi gira” e su “chi lavora””. “Sono molto esibizionista- ha replicato Refn– e ho detto a mia moglie ‘filma quello che ti pare’. Insomma è come fare sesso: o si fa o non si fa perché non c’è una via di mezzo. Girare in Tailandia è stata una cosa meravigliosa e Solo Dio perdona è stato un film di scoperta in un ambiente alienante, come è Bangkok soprattutto di notte”. Gli è stato chiesto quale sia il suo metodo di fare regia e quale è la sua visione della sceneggiatura. “Giro in sequenza-ha risposto- in ordine logico. E’ un approccio diverso da come solitamente si fa regia e faccio molti ciack perché mi piacciono. Per quanto riguarda la sceneggiatura, vedo più cose e le proietto mentalmente su una parete bianca. Poi scrivo la storia”. Da quattro mesi la famiglia Refn è tornata in Europa dopo avere vissuto un anno a Los Angeles. “E’ bello vivere lì ma, poi bisogna tornare a casa . E’ come andare a Disneyland, trascorso qualche giorno, stanca”. Il regista danese da poco ha finito di girare “The Neon Demon”. “Ho sempre desiderato girare un film horror sugli adolescenti, tutto al femminile e ho pensato che era il momento di farlo” Ma che cosa è l’horror per Nicolas Winding Refn? “L’arte è un atto di violenza- ha risposto- perché il suo obiettivo è penetrare nella mente dell’uomo. Non sono un beniamino dei critici e questo per me è positivo. Lo sono, però, dei giovani”. L’ultima domanda è stata sullo stato della cinematografia in Danimarca. “Spendiamo molto sull’intrattenimento e abbiamo buoni cineasti. Il nostro problema è la distribuzione”. Nel programma della giornata c’è stato anche l’ “a tu per tu” con Michele Placido e Ambra Angiolini. L’attore, regista e sceneggiatore ha informato che sta per debuttare come regista televisivo. “Il prossimo anno girerò per la Rai almeno le prime due delle ventiquattro puntate della serie televisiva “Il Regno”- ha dichiarato ai giornalisti. Parla della storia della mafia italoamericana a partire dalla strage di Portella della Ginestra del 1 maggio 1947. L’altro giorno pensavo a una telefonata che ricevetti da Dino De Laurentiis dieci giorni prima che morisse, come fosse stata una premonizione. Mi disse: “Lei è l’autore di Romanzo criminale? Mi è piaciuto molto. Se la sentirebbe di fare un film sulla mafia siciliana vista dagli americani?””. La fiction sarà scritta da Placido insieme a Giancarlo de Cataldo e la squadra di 1992, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, Alessandro Fabbri e il giornalista Ciccio La Licata, “che conosce tutti i segreti della mafia siculo-americana”. Sarà prodotta da Barbagallo e Condè Nast. “Forse mi ritaglierò anche un ruolo di attore- ha aggiunto- perché ci sono padrini della vecchia mafia come il dottor Navarra, personaggi reali straordinari”.

L’artista non ha nascosto che per il passato era più snob verso i prodotti televisivi. «Ho, poi, capito-ha ammesso-che aveva ragione Rossellini. La tv è un’arma straordinaria: un mezzo popolare che consente di fare un gran lavoro per raccontare storie che ricostruiscono la Storia del nostro Paese. Oggi se mi proponessero di firmare la regia della serie di “Romanzo criminale” forse accetterei”. Placido ha informato che, in parallelo, farà anche un film che inizierà a girare a dicembre. “Il titolo è “Sette minuti” ed è scritto da Stefano Massini. E’ ispirato a “La parola ai giurati”: undici operaie si raccolgono in una stanza per decidere le sorti di 400 colleghe nell’accordo tra vecchia e nuova azienda. La richiesta per evitare i licenziamenti è togliere alle operaie 7 minuti dalla pausa pranzo. Ma cosa c’è dietro quei sette minuti? Dirigerò attrici importanti, tra cui vorrei Ambra Angiolini, ma anche nomi internazionali». Ambra ha sottolineato che nel suo percorso artistico non ha mai “pensato” molto e che è stata serena in tutto il suo processo “evolutivo”.«Non mi sono mai lasciata condizionare dal giudizio degli altri. L’incontro con Michele Placido in questo momento della mia vita è stato determinante». Nel corso della “conversazione” è intervenuto il regista americano Paul Haggis il quale, in merito alla trasposizione di un film in una serie televisiva, si è pronunciato in maniera difforme da Placido. «Non ho voluto fare la serie di Crash perché avevo sviluppato interamente l’idea. Ho scelto con il casting chi poteva dare un nuovo contributo a questa opera. Comunque è importante e da non sottovalutare“ che Netflix ha completamente stravolto il mercato dell’enterteinment. Se potessi dire qualcosa al suo“capo” Ted Sarandos, che stasera arriva a Ischia, gli consiglierei di investire in produzioni girate non solo in inglese, ma in più lingue».

In serata la cena di gala all’Hotel Mezzatorre di Forio D’ischia. Al termine saranno premiati Nicolas Winding Refn ( European Director of the Year), Alicia Vikander (Ischia Breakout Actress of the Year), Nathalie Emmanuel ( Ischia European Actress of the Year), Ambra (Attrice dell’anno), Marco Leonardi (Ischia Art Award) e Clementino ( Ischia Music Award). A seguire lo Special Music Performance con Musica da ripostiglio, Clementino e Dj Set. Il film della giornata è “Testament of Youth” , proiettato in anteprima italiana all’ Albergo della Regina Isabella.

Mimmo Sica

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