Il Paese di chi se ne va, favola di una quotidianità delirante

Francesca Muoio scrive e porta in scena uno spettacolo dal respiro corale. Lunedì 18 giugno, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, il debutto della compagnia PrimeLune

Caterina ‘a pazza si aggira per le strade del quartiere con in mano una torta con una candelina, in un sabato d’agosto del 1960.  “Panna e cioccolato a vivi e muort lev’ ‘o sciat” continua a bisbigliare ed Alice incuriosita decide di seguirla.

Inizia così il suo viaggio senza tempo nel paese che è sempre esistito, che esisteva sin da prima di mai. “Il Paese di chi se ne va”, testo e regia di Francesca Muoio, andrà in scena nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, a partire dalle 21:30 per il Napoli Teatro Festival. Un cast corposo composto da Anna Carla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’arco, Valeria Frallicciardi, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Enrico Sortino, Luca Trezza e infine la piccola Morena Di Leva, di soli 10 anni. Ad accogliere Alice è una piccola comunità che attende con ansia l’inizio di una festa. Nelle ore che scandiscono l’attesa, un turbinio di urla festanti, di giochi infantili, di idee sussurrate, di riti gridati e preghiere dovute, di sogni raccontati e desideri mancati, di balli, confessioni, catastrofi e canti. Alice affronta spaventata e divertita la quotidianità delirante di quel paese lontano lontano. E i suoi ricordi riaffiorano, le storie si mescolano e ritornano le favole narratele dal padre.

“È nella fede costante che riponiamo in un sogno o in una favola la dimostrazione concreta della loro esistenza. E Alice si ritrova a scontrarsi con la veridicità di questo assunto -spiega l’autrice e regista Francesca Muoio- Col cortocircuito di una realtà dominata proprio dalle dinamiche di quei sogni e quelle favole che, mischiandosi a quelle di vita reale, ne stravolgono il senso, lo sintetizzano, lo enfatizzano.Tutto è possibile nell’onirica danza tra prosa e poesia consumata nel paese di chi se ne va. Tutta questa tempesta di suoni, parole ed immagini inonda la piccola Alice che, solo dopo aver affrontato l’intero viaggio, solo dopo aver attraversato paure e memorie, fantasie e silenzi potrà partecipare alla festa tanto attesa dagli abitanti del luogo.
Una ballata di voci e di corpi. Una ricostruzione di fatti irrealmente avvenuti. Quel girotondo tribale ed eterno in cui la vita e la morte, tenendosi per mano, ostinate girano disperatamente e gioiosamente assieme”.

 

 

 

SCHEDA TECNICA
Scene e grafiche Giulio Villaggio
Costumi Antonietta Rendina
Luci e audio Martin Emanuel Palma
Musiche originali di Edoardo Simeone
Coreografie Sara Lupoli
Burattini Selvaggia Filippini
Aiuto regia Davide Paciolla
Assistente alla regia Raffaele Parisi
Distribuzione Theatron 2.0
Una produzione di PrimeLune Teatro

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