Cerimonia di consegna dei premi della rassegna ischitana. Il patron del Napoli mattatore con Paul Allen e Ted Sarandos

ISCHIA – “A parte tutti gli altri ospiti, abituali amici di questo festival, che sono di altissimo livello, quest’anno Pascal Vicedomini ci ha voluto simbolicamente regalare tre  presenze molto particolari: Ted Sarandos, il guru di Netflix, il nostro neo presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e  Paul Allen, che con Bill Gates ha fondato Microsoft. In particolare voglio dire a Ted che Paul investe molto nello sport perché questo da una parte e i film dall’altra sono i veri contenuti che riempiono le nostre case. Lo sport è anche calcio e con il mio Napoli andrò a sfidarlo sul territorio americano, sarà gennaio o febbraio dell’anno prossimo in occasione dell’assegnazione degli Oscar”. E’ chiaro il riferimento all’imminente “sbarco” in Italia del ciclone  californiano Netflix. Così Aurelio De Laurentiis con sottile ironia ha aperto, su invito di Vicedomini, la cerimonia di consegna dei premi nella serata di gala, all’Albergo della Regina Isabella, che ha spento i riflettori sulla 13esima edizione dell’Ischia Global Fest Film & Musica. Il patron del Napoli Calcio e di Filmauro ha, poi, consegnato l’Ischia Humanitarian Award a  Paul Allen.

Vincenzo De Luca, che ha  sottolineato l’importante significato dell’ l’iniziatica ideata e realizzata da Vicedomini, ha premiato Cheryl Boone Isaacs con l’Art Award per la salvaguardia del grande cinema. E’ la prima afro-americana e terza donna nella storia a ricoprire la carica di presidente dell’Accademy  of Motion Picture Art Scienses, l’organizzazione onoraria nota in tutto il mondo per l’assegnazione dei premi Oscar e fondata negli Stati Uniti l’11 maggio 1927 per sostenere lo sviluppo dell’industria cinematografica nazionale.

Sono stati premiati, quindi, Ted Sarandos (Ischia Global Legend Award), Mario Martone (Ischia Art Award per il film dell’anno “Il giovane favoloso”), Lee Daniels (Telegatto speciale Sorrisi e canzoni tv) e Carolina Herrera (Ischia Social Award).  Tra i numerosi presenti c’erano Francesco De Deo e Gianni Matarese, rispettivamente sindaco e vice sindaco nonchè assessore alla cultura del Comune di Forio, Nicola Borriello, direttore generale per il cinema Mibact, Giancarlo Carriero e Tony Renis, rispettivamente presidente e presidente onorario  dell’Accademia Internazionale Arte Ischia, Mark Canton, presidente onorario del Festival, Riccardo Monti presidente ICE Agenzia Chairman Italian Trade Commission, Maurizio Gemma , direttore generale di Film Commission Regione Campania, Pasquale Sommese, consigliere Regione Campania, Luigi Abete, presidente gruppo Bnp-Paribas, Trudie Styler, Avi Lerner, Enrico Vanzina, Paul Haggis, Bernard Hiller, Darina Pavlova. Prima della cena di gala offerta dallo sponsor Alitalia-Bnl Gruppo Bnp Paribas è stato proiettato, in anteprima europea, il film “Ten Thousand Saints” di Shari Spinger Berman e Robert Pulcini, semper in lingua inglese con sottotitoli in italiano. La serata è continuata con la musica di Andrea Mingardi. Una considerazione: si è parlato troppo e, a volte, esclusivamente in inglese. Riteniamo giusta l’osservazione di chi ha sostenuto che se noi fossimo andati negli Stati Uniti a una manifestazione analoga sicuramente non saremmo stati accolti in lingua italiana. Lo stesso De Laurentiis il cui incipit era stato: «siamo in Italia e parlo italiano», ceduto alla tentazione e ha fatto l’ultimo passaggio del suo intervento in inglese. Per non essere da meno il presidente De Luca si è comportato nello stesso modo.

Mimmo Sica

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