Festi-Uall. Chapter two

Cosa è successo ieri sera sul palco dell’Ariston? Ecchequa, il riassunto delirante della seconda serata

 

Mai avrei pensato di poter tradire la Sciarelli di mercoledì sera, ma in qualche modo le due trasmissioni paiono aver trovato la quadra, sì che Chi l’Ha Visto ci ha riportato sul parco dell’Ariston l’amatissimo Peppe Vessicchio, già avvistato nei giorni scorsi dai passeggeri della Metro B mentre chiedeva qualche spicciolo per comprarsi un panino.

#garkovaiacasa

 

Vessicchio è dunque protagonista indiscusso della serata, una serata moscetta che si apre con la sfida tra i giovani. Il primo match vede sfidarsi una specie di  Giovanna d’Arco avvolta nel cellophane e una negra che canta una canzone che si chiama appunto Negra e che dice tu non mi consideri perché sono negra ma se mi metti a 90 ti dimentichi che sono negra. La versione post moderna di Pittore ti voglio parlare, praticamente. Un pezzo orrendo che infatti viene cassato in un batter di ciglia.

#garkovaiacasa

 

Il secondo scontro è quello tra uno con le piume appese alle orecchie e un albanese che, benedica, ti fa venire voglia di dare ragione a Salvini e di chiudere tempestivamente le frontiere. Però siccome l’Italia non è un paese razzista, vince lui.

#garkovaiacasa

 

Finalmente i big: la prima ad esibirsi è Dolcenera: uccidete quella jatta, per favore, segue Clementino perfettamente calato nel suo ruolo, di rapper/ buono guaglione/ napoletano un poco sfortunato/il sole dentro/il mio accento si deve sentire/la mia gente non deve morire/cos. Un’esibizione prevedibile ma quanto meno briosa che prepara il terreno alla salma di Patty Pravo che la guardi e pensi, Riccardo Fò ti sei scansato il fosso.

#garkovaiacasa

 

Alla donna gatto segue un imperscrutabile momento Povia, poi Eros Ramazzotti, superospite intriso di politically correct. Voto 8.

#garkovaiacasa

 

Cresce l’attesa per la messa in piega di Scanu che sbanca i bookmaker e si presenta sul palco con un impeccabile look sanremese. Niente, manco una passata di Bellissima Imetec.

Soddisfazione ce ne dà invece Francesca Michelin che sceglie di vestirsi da bidella, forse affinchè il pubblico, concentrato sul suo grembiulino, non si soffermi sulla canzone.

#garkovaiacasa

 

Arriviamo al momento che vale tutte e cinque le serate di Festival: l’esibizione di Ezio Bosso, un musicista che combatte la Sla con la sua musica. L’atmosfera è magica e surreale, lacrime tra il pubblico, lacrime a casa, lacrime tra gli orchestrali. Lacrime ovunque.

#garkovaiacasa

 

Sono circa le 11 quando ci prepariamo a conoscere finalmente Alessio Bernabei. Ma chi è Bernabei, ma chi l’ha mai sentito a ‘stu Barnabei, ma che ha fatto fino a mò? È l’ex cantante dei Dear Jack che si esibisce in una roba quasi convincente che lo senti e pensi Riccardo Fò te piacess, eh?

#garkovaiacasa

 

Finalmente ELIO. Meravigliosamente calzati in dei terrificanti vestiti rosa, gli Elio valgono ogni sforzo teso a stare dietro a un pezzo da mal di testa assicurato.

A seguire una cantante bionda che non so chi sia, Milly Carlucci e poi Neffa, che chi è della mia generazione non potrà non aver notato indossare lo stesso cappello di Zigo Zago. Comunque Neffa è cumpagno, quindi va bene.

#garkovaiacasa

 

La serata volge al termine: sale sul palco Annalisa che le deve piacere moltissimo Loredana Bertè e Sei bellissima perché la fa popo tale e quale, e gli Zero Assoluto che invece gli piacciano i Baustelle. Ma qualsiasi cosa è meglio di Taratarataratta.

 

Siamo arrivati vivi anche alla fine della seconda serata. Adesso mi pare che mancano solo i giovani. Avanti c’è posto.

E mi raccomando, ora e sempre #garkovaiacasa

Sarah Galmuzzi

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