Libri&Autori: 5 classici italiani  da portare in vacanza

 

Proponiamo  5 letture per le vostre ferie

Luglio sta per volgere al termine lasciando il posto ad agosto, il mese vacanziero per antonomasia. Ecco perché abbiamo deciso di proporvi un breve elenco di classici da leggere durante le vostre ferie, un elenco dai temi vari ma al contempo molto specifico.

Sono stati scelti infatti cinque classici della letteratura italiana, a mio parere talvolta troppo bistrattata in favore di quella angloamericana, con un ventaglio che copre più stili e generi narrativi e penne, forse, insolite rispetto all’offerta tradizionale.

Ginzburg Natalia – Lessico famigliare

Candidata al premio Strega di quest’anno c’era La corsara, biografia di Natalia Ginzburg a cura di Sandra Petrignani, come a voler sottolineare l’importanza e l’attualità di questa figura.

Proponiamo il suo romanzo più famoso, il meraviglioso Lessico famigliare in cui descrive la storia della sua famiglia tramite le loro espressioni idiomatiche, proverbi e modi di dire. Il ritratto linguistico di una delle famiglie più politicamente impegnate del secolo scorso.

Levi Primo – I sommersi e i salvati

Proseguo ideale di Se questo è un uomo, I sommersi e i salvati unisce in sé il genere della saggistica a quello della trattazione autobiografica, rendendosi più attuale che mai (purtroppo) al giorno d’oggi.

Quasi 80 anni sono passati dalla fine della guerra e se ancora non abbiamo imparato la lezione occorre farsi un esame di coscienza oltre che leggere, leggere e leggere libri come questo.

De Carlo Andrea – Due di due

Mario e Guido. Due compagni di scuola, due metà della stessa mela, due facce della stessa medaglia, complementari e diversissimi tra loro. Due di due è la loro storia che si snoda nel corso degli anni a partire dal ’68 con tutte le sue complessità, fino ad approdare a molti anni dopo in una vita da adulti che non si sa come vivere. Delle pagine tutte da scoprire, in un saliscendi del tutto inaspettato.

Sciascia Leonardo – Il giorno delle civetta

Tale romanzo si potrebbe definire un libro-rivelazione in quanto prima della sua pubblicazione non esisteva un testo che dimostrasse l’esistenza della Mafia allo Stato, o meglio, che ne sottolineasse la natura insidiosa e la struttura profonda e ramificata. Tutto ciò viene presentato attraverso le indagini di un commissario che si troverà faccia a faccia con la verità e l’impossibilità di cambiarla e, di conseguenza, con la realizzazione del suo rapporto amore-odio con la terra che fa da sfondo a queste vicende: la Sicilia.

Striano Enzo – Il resto di niente

Romanzo storico ambientato a Napoli atto a descrivere la rivoluzione del 1799.

Pagine vivissime e affascinanti quelle di Enzo Striano in cui rivive a pieno la città in grande fermento, con le sue idee e i suoi rappresentanti tra i quali certamente spicca Eleonora Pimentel Fonseca, la direttrice del giornale rivoluzionario Monitore napoletano nonché indiscussa protagonista del libro.

Al termine di questa breve descrizione non possiamo far altro che augurarvi buona lettura e soprattutto buone vacanze!                                                                                                                   Laura Andrea Parascandolo

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