La giunta de Magistris dichiara che lo studio di fattibilità non è di interesse pubblico: De Laurentiis ha 45 giorni per rimodularlo

NAPOLI –  No alla riduzione della capienza e alla proposta economica. Il Comune di Napoli boccia il progetto del San Paolo da 41.000 posti, presentato dal Napoli. E ora tra l’amministrazione e il club rischia di calare di nuovo il gelo. Oggi la giunta del Sindaco De Magistris ha dichiarato che lo studio di fattibilità voluto dalla società per il restyling dell’impianto non può essere definito di interesse pubblico. Da Palazzo San Giacomo arriva un niet anche alla cifra proposta per i lavori, giudicata non congrua, fino a configurare “una improponibile cessione gratuita”, secondo la nota firmata dall’assessore allo sport Ciro Borriello. La giunta “ritiene che le risorse economiche destinate effettivamente alla riqualificazione dello stadio ammontano a poco più di 14 milioni di euro – continua la nota – e sono dirette a finanziare interventi di manutenzione e di rifacimento degli impianti, oltre alla riduzione della capienza da 60.240 a 41.000 posti. La riduzione della capienza proposta dalla Società Sportiva Calcio Napoli, in particolare nei settori più popolari, è anch’essa conseguenza di valutazioni economiche e di mercato che, seppur legittime, rischiano di escludere dallo stadio una parte notevole di tifosi proprio da quelle partite di cartello che più delle altre infiammano la tifoseria partenopea, notoriamente e tradizionalmente tra le più appassionate del mondo”. De Laurentiis ha 45 giorni di tempo per rimodulare lo studio.

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