De Magistris, in mattinata, aveva annunciato la volontà di non dare seguito alle richieste di annullamento. “Abbiamo colmato una lacuna legislativa”

NAPOLI – Avrà tempo fino al dieci novembre il sindaco Luigi de Magistris per cancellare l’atto di nascita di Ruben il bimbo nato in Spagna, figlio di due donne. La concessione è del prefetto di Napoli Gerarda Pantalone. Oggi scadeva il termine entro il quale il sindaco avrebbe dovuto cancellare l’atto, come richiesto dalla diffida partita dalla Prefettura lo scorso 28 ottobre. Secondo invito, dunque, della Prefettura che individua come nuovo termine il 10 novembre: termine che a quanto pare non sarà accolto.

Il primo cittadino, infatti, questa mattina aveva ribadito l’intenzione sua e della amministrazione di ricorrere all’autorità giudiziaria. “In attesa della legge – aveva detto – vediamo che cosa diranno i magistrati”. De Magistris ha affermato di ritenere gravissima l’assenza di una legge perchè “se noi non fossimo intervenuti, questo bambino non avrebbe avuto libertà di circolazione nella civilissima Europa nè la possibilità di avere assistenza sanitaria”.  “Io credo – aveva proseguito il sindaco – che il diritto debba aiutare i processi di riconoscimento di diritti a chi non li ha. Questo bambino è nato per amore e per un fatto un po’ di bigottismo, un po’ di pressapochismo e un po’ di legalitarismo incostituzionale non gli si riconosce un diritto. Noi abbiamo colmato una lacuna e abbiamo la coscienza a posto perche abbiamo fatto un atto giusto. Se c’è questa situazione perchè il legislatore non ha il coraggio e la voglia di legiferare sui diritti”.

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