Roma, 5 mila in piazza: prove di opposizione contro Draghi e il Carovita. Iniziative di lotta in tutta Italia

Igor Papaleo(Carc) “l’unità non è un principio astratto né una mera declamazione di intenti. Non è un punto di partenza, ma un traguardo faticoso e un’esigenza per avanzare ancora e ancora, fino alla vittoria”

Iniziative di lotta in molte città italiane contro il governo Draghi, il carovita, le sanzioni alla Russia, l’invio delle armi all’Ucraina che stanno colpendo principalmente il popolo italiano. Circa 5 mila persone hanno partecipato alla manifestazione in piazza SS Apostoli a Roma alla quale hanno partecipato i senatori Emanuele Dessì, Igor Camilli per il Comitato No Draghi, l’onorevole Pino Cabras di Alternativa, Stefano D’Andrea presidente di Riconquistare l’Italia, Antonio Ingroia presidente di Azione Civile, l’onorevole Marco Rizzo segretario del Partito Comunista e Francesco Toscano, presidente di Ancora Italia.

È importantissimo in questo momento in cui il Governo Draghi è in difficoltà e in cui tra le masse popolari è forte il sentimento unitario contro questo governo dare un vero segnale unitario e di lotta – hanno spiegato i promotori – Un periodo in cui la fiducia del popolo verso i principali partiti politici e verso i media asserviti ad una propaganda euro-atlantica sempre più aggressiva viene meno. C’è bisogno di una grande e forte risposta unitaria. In questi due anni di pessima gestione pandemica e in questi primi mesi di conflitto, con l’aumento di disoccupazione, precariato, la chiusura di migliaia di piccole attività commerciali e artigianali, la sparizione di migliaia di partite Iva, hanno provocato stravolgimenti in Italia e a pagare il conto sono state le classi popolari, mentre la borghesia parassitaria ha aumentato i propri profitti approfittando degli aiuti che lo stato ha loro elargito. Questo può essere l’inizio di un grande movimento che dia la spallata decisiva alla caduta del peggior governo della storia della repubblica italiana, un governo totalmente asservito alle politiche degli Stati Uniti e della Nato, dei grandi gruppi multinazionali e delle banche”.

Un Governo nemico dei lavoratori”, evidenziano gli organizzatori, “che ci ha impoverito e che sta mettendo le basi per distruggere quel poco che è rimasto del potere d’acquisto dei nostri salari, sta costruendo le condizioni per mettere le mani sulle case degli italiani e sui loro risparmi, mettendo in pericolo la nostra stessa vita con l’atteggiamento aggressivo nei confronti della Russia e con l’invio di armi all’Ucraina. Dobbiamo unire tutto il popolo contro il governo Draghi. Contro la guerra, contro le conseguenze economiche e sociali. Per una Italia del lavoro, indipendente, neutrale, fuori dalla Unione Europea, fuori dalla Nato”.

Igor Papaleo

A Napoli è stato organizzato un presidio a largo Enrico Berlinguer. Significativo l’intervento di Igor Papaleo, dirigente del Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (Carc). “L’unità non è un principio astratto né una mera declamazione di intenti – ha sottolineato Papaleo – Non è un punto di partenza, ma un traguardo faticoso e un’esigenza per avanzare ancora e ancora, fino alla vittoria. L’unità è processo pratico e una necessità. È senso del momento storico e assunzione di responsabilità politica

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