Primarie Napoli, salta subito l’app anti brogli: polemica sui cellulari in cabina

Problemi di connessione alla rete per dieci seggi, si torna al conteggio cartaceo

L’app anti brogli alle primarie di Napoli? Lasciate stare, è saltata prima di cominciare.

Il conteggio dei votanti torna tradizionale per ragioni tecniche.

A chiusura delle urne si parla di circa 30mila votanti. Doppiato il dato, a Napoli città, delle primarie dell’anno scorso per la scelta del candidato alla Regione.

Compresi i dieci seggi nei quali stamani i tablet hanno mostrato difficoltà di funzionamento: i device hanno avuto problemi di connessione alla rete Internet per cui in precedenza non hanno potuto inviare i dati. L’introduzione dei tablet e delle tecnologie digitali con un’app specifica messa a punto su indicazione del Pd di Napoli, era stata decisa dal partito per evitare il rischio di duplicazione di voto da parte di uno stesso elettore in uno o più seggi. “Nessun problema particolare è stato segnalato nello svolgimento delle operazioni di voto – ha precisato Venanzio Carpentieri, segretario del Pd provinciale di Napoli – è una grande giornata di festa e partecipazione”. Sarà così, ma alcuni segnalano l’anomalia cellulari: il regolamento non vieta di portarli in cabina. Dando luogo alla solita ridda di sospetti sul voto fotografato.

 

SUPERATI I VOTANTI DELL’ANNO SCORSO – Il numero di votanti rilevato alle 18 ha già superato sia quello complessivo raggiunto, sempre in città, nelle primarie della scorsa primavera per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione Campania (16.308), sia quello delle “parlamentarie” del 2012 (20.010 ).  Lontano il tetto dei 45.022 votanti nelle primarie del 2011 per la scelta del candidato a sindaco di Napoli, annullate per una serie di irregolarità.

 

PRIMARIE IN CAMPANIA – Questo il dato dell’affluenza nelle altre città della Campania, secondo la pagina Fb del Pd regionale. A Benevento 4100 votanti; Battipaglia: 4500; Aversa: 2.500.

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