Navigator campani, sit-in al consiglio regionale: “Bloccati senza risposta ufficiale”

La protesta si sposta davanti al palazzo del centro direzionale: non ricevuti i vincitori del concorso, mai assunti. L’assessore al lavoro Palmeri: “C’è già troppo precariato, vogliamo creare impieghi stabili nei cpi con un concorso per 1000-1300 posti”. Ma resta la beffa per chi ha acquisito un diritto

Volevano fare la guerra al precariato, ma si sono confusi: la stanno facendo ai precari. Il paradosso si è rinnovato oggi, davanti al consiglio regionale della Campania. I navigator campani fuori, l’assemblea blindata dentro, per l’ultima seduta prima della pausa estiva. In un clima torrido, ai navigator è evaporata l’ennesima richiesta di essere ricevuti. “Chiediamo una risposta ufficiale alla Regione, non è mai arrivata” ripetono in un video. Vogliono spiegare e fare domande al governatore De Luca e ai consiglieri. E pretendono la verità: perché la Regione non firma la convenzione con l’Anpal? È il tassello decisivo per farli contrattualizzare, e avviare la fase due del reddito di cittadinanza, i tutor dei percettori in cerca di lavoro. Per ora, un lavoro non ce l’hanno neanche i navigator, nonostante abbiano passato una selezione. Il motivo? “La Campania soffre già da tempo di troppo precariato – spiega ai cronisti l’assessore regionale al lavoro Sonia Palmeri-. Quello di cui c’è bisogno è lavoro stabile, vogliamo crearlo con la ristrutturazione ed il potenziamento dei Centri per l’impiego e faremo un concorso per 1000-1300 nuove unità”. Insomma, i navigator hanno solo vinto il concorso sbagliato: capita.

Gianmaria Roberti

 

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