Napoli, de Magistris sospende la gara d’appalto per il servizio assistenza scolastica alunni disabili

Troppa tensione tra i lavoratori e procedure poco chiare

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris,  ha invitato i vertici di Napoli Servizi a sospendere le procedure, la gara d’appalto per affidare il servizio di assistenza scolastica agli alunni disabili. La decisione è stata assunta nel tardo pomeriggio,

Il primo cittadino ha tenuto conto della tensione emersa tra i lavoratori, una vera guerra dei poveri, per il numero esiguo delle persone destinate ad essere avviate al lavoro,   delle posizioni, le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, di un comitato di lotta indipendente dei 106 lavoratori, le segnalazioni del capogruppo di DeMa, Rosario Andreozzi e del consigliere di Sinistra Italiana, Pietro Rinaldi e le procedure poco chiare.

“Condivido la scelta assunta dall’amministrazione comunale di sospendere l’appalto – sottolinea Rosario Andreozzi – Il servizio era coperto da un finanziamento esiguo, appena 200 mila euro, il servizio veniva garantito soltanto per tre mesi.  – aggiunge Andreozzi – Inoltre, non emergevano soluzioni adeguate per i 106 operatori socio assistenziali disoccupati. Nel contratto d’appalto non era inserita la clausola sociale di salvaguardia che vincolasse le imprese aggiudicatarie ad assorbire i 106. Era prevista, in maniera molta superficiale, l’assorbimento di 20 persone tramite contratti a tempo determinato, senza indicare le modalità e i criteri di selezione”.

La sospensione delle procedure è stata accolta favorevolmente dal comitato di lotta indipendente dei lavoratori. “Ora si riapra il confronto per ripristinare un servizio adeguato per gli alunni disabili, stanziando risorse economiche sufficienti e garantendo il lavoro a tutti i 106 operatori” – dicono i componenti del comitato.

Coerente la posizione della segretaria della Cgil-Funzione Pubblica, Federica Fiocca: “Non abbiamo firmato e non firmeremo mai accordi ambigui e poco trasparenti. Gli avviamenti vanno effettuati rispettando le leggi, le normative e un sistema di regole trasparenti. Non è compito del sindacato redigere liste, listarelle o graduatorie”

Dunque, si riapre la trattativa sull’assistenza scolastica. A quanto pare, il sindaco ha deciso di vederci chiaro sulla vicenda. Evidentemente le procedure adottate erano poco chiare. Meglio così. Ora sarebbe opportuno avviare una seria programmazione attivando un monitoraggio sul fabbisogno, individuando le risorse disponibili per attuare un importante servizio strategico sul piano sociale.

                                                                                                     Ciro Crescentini

 

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