Napoli, assistenza scolastica alunni disabili, nasce il comitato di lotta: “Lavoro per tutti i 106 lavoratori”

La maggioranza dei lavoratori prende le distanze da un accordo sindacale che garantisce solo 20 persone

I 106  operatori e operatrici  socio assistenziali addetti all’assisstenza scolastica degli alunni disabili hanno deciso di promuovere  un comitato di lotta indipendente prendendo le distanze dagli accordi più o meno ufficiali stipulati dalle organizzazioni sindacali di categoria e l’assessora al welfare Roberta Gaeta in merito alla loro delicata vertenza.

“Le organizzazioni sindacali hanno assunto una posizione ambigua, stanno per chiudere uno strano accordo per avviare al lavoro solo 20 persone – afferma Antonio Musella,  portavoce del Comitato – Uno strano che emerge dopo 15 mesi di inattività lavoratori e gli impegni assunti dal sindaco Luigi de Magistris che si impegnava a trovare collocazione per tutti i 106 operatori”. Dure le accuse ai sindacati. “Alcuni sindacalisti propongono il solito accordo-bidone che divide le persone, alimentando una preoccupante guerra tra poveri”. E le divisioni già ci sono. Venti persone già si sentono garantite, altre quindici si illudono. Una triste e mortificante contrapposizione tra lavoratori e lavoratrici alimentata da galoppini politici, consiglieri comunali senza scrupoli e dall’inerzia di una assessora che non è stata capace di volare alto e di presentare una proposta adeguata in grado di unire e non dividere.

Dunque, alcune organizzazioni sindacali, invece di lottare per garantire un lavoro dignitoso a tutti per consentire ai lavoratori e alle lavoratrici di vivere bene, si trincerano dietro la solita battuta: “O vi bevete questo accordo o affogate tutti”. Una squallida strategia per diffondere apatia, rassegnazione tra i lavoratori.

“Noi non ci rassegniamo – precisa Musella – Il nostro obiettivo è il lavoro per tutti i 106 lavoratori senza discriminazioni e clientele. Siamo pronti per iniziative di lotta civili, democratiche”.  Il comitato di lotta degli operatori e delle operatrici socio assistenziali hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco Luigi de Magistris e dall’assessora Roberto Gaeta. “All’amministrazione comunale che si dichiara ribelle e aperta alla partecipazione democratica chiediamo di schierarsi con i lavoratori,  i più deboli,  di non privatizzate i servizi pubblici,  di essere  equa, giusta verso tutti  i cittadini e di mantenere le promesse fatte” – sottolinea ancora Musella. Dunque, la vertenza continuerà a produrre tensioni.  Una vertenza che potrebbe finire sul tavolo della Procura della Repubblica anche perché l’ente di Palazzo San Giacomo e la società Napoli Servizi non ha chiarito in base a quali criteri e  modalità saranno avviate solo 20 persone.

Sulla vertenza scende in campo Federica Fiocca segretaria della  Cgil Funzione Pubblica di Napoli. “Non esistono accordi sindacali, liste o listarelle. La Cgil non firmerà mai accordi discriminatori o papocchi. Chiediamo alla giunta comunale di Napoli di assumersi le proprie responsabilità introducendo un sistema di regole trasparenti per l’avviamento dei lavoratori”

 

                                                                                                                                  Ciro Crescentini

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