Fitti case popolari, sindacati inquilini in piazza: “Stop aumenti”

Domani presidio sotto la Regione di Sunia, Sicet, Uniat e Assocasa: “Il rincaro indiscriminato dei canoni, soprattutto per le fasce più deboli, è una scelta politica incomprensibile”

“C’è il rischio concreto dell’esplosione di una bomba sociale in un momento storico già estremamente delicato” dice Luigi Estero dell’Uniat, per il quale “l’aumento indiscriminato dei canoni, soprattutto per le fasce più deboli, è una scelta politica incomprensibile”. Domani mattina, 14 maggio, sotto la Regione Campania presidio unitario  del Sunia, del Sicet, dell’Uniat e di Assocasa. Protestano sul mancato decollo della riforma dell’edilizia pubblica, sull’inerzia delle istituzioni pubbliche sulle problematiche abitative, sul caos gestionale del patrimonio pubblico e  sull’ipotesi di un aumento indiscriminato dei canoni dell’edilizia popolare.

“Chiediamo alla Regione Campania  una decisa inversione di rotta sulle politiche abitative e sulla gestione dell’immenso patrimonio pubblico – aggiunge Estero -, oltre che la revisione di una riforma che fino ad ora si è limitata all’applicazione di un regolamento semplificato, che non tiene conto della complessità della materia e che finisce per penalizzare ancora una volta le fasce più deboli”.

“Se a questo aggiungiamo l’assenza totale di una programmazione complessiva sulla manutenzione – conclude Estero -, abbiamo il quadro completo di quello che sarà un disastro per la Campania”.

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