De Luca esulta: “Pil +2,4%, Campania prima nella crescita”. Ma non ce ne siamo accorti

Il governatore: “Riteniamo abbiano contribuito a tali risultati le decisioni della Regione Campania: defiscalizzazione per nuovi assunti, credito d’imposta per nuovi investimenti, eliminazione dell’Irap per le start up campane, sostegno per le assunzioni”

“Il +2,4% del Pil in Campania, prima regione italiana nella crescita, è un dato di straordinario valore che va considerato risultato di molti e diversi fattori: una ripresa della domanda interna, un incremento forte delle esportazioni in particolare nel comparto agro-industriale ed elettronico, una marcata presenza turistica generalizzata sull’intero territorio. E pesano le iniziative del Governo in favore dell’impresa e del mercato del lavoro”. Un trionfale Vincenzo De Luca annuncia il primato della regione. Parole che però stridono con l’aria di crisi  respirata in giro, con la Campania prima sì in Italia, ma per flussi migratori negli anni della recessione (-160.000 iscritti all’anagrafe dei comuni), come rilevato appena ieri dall’indagine dei consulenti del lavoro. Per non parlare delle numerose vertenze in un tessuto economico sfibrato, con le fabbriche che chiudono.

Ma De Luca tira dritto: il clima è euforico. “Per quello che ci riguarda – afferma il governatore -, riteniamo abbiano contribuito a tali risultati le decisioni della Regione Campania: defiscalizzazione per nuovi assunti, credito d’imposta per nuovi investimenti, eliminazione dell’Irap per le start up campane, sostegno per le assunzioni. Pesano l’avvio dei contratti di sviluppo co-finanziati dalla Regione, pesa l’immissione nel circuito economico di risorse imponenti, europee e non solo. E pesa lo sblocco di decine di cantieri piccoli e grandi, pesano le prime misure di sburocratizzazione delle procedure, e pesa anche, io credo, un clima di generale fiducia che è cresciuto rispetto al mondo dell’impresa”.

“Siamo dunque di fronte a un passo in avanti importantissimo – rivela De Luca – Nei prossimi mesi, con l’avvio pieno dei progetti territoriali, con l’avvio di grandi infrastrutture, con l’erogazione dei fondi previsti nei diversi bandi (2,5 miliardi nel 2018), l’avvio di progetti di edilizia sanitaria, e lo snellimento e la semplificazione della normativa urbanistica, avremo un consolidamento di questa crescita e ci auguriamo un ulteriore suo incremento. Il cammino da compiere è ancora lungo ma possiamo guardare con fiducia al futuro”. Usa il plurale maiestatis, ovviamente.

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