Rapporto Ecosististema urbano. Città partenopea 90esima su 104. Meglio Benevento (54esima ) e Salerno (67esima) e il capoluogo irpino (29esimo)

ROMA – Napoli in coda, Avellino tra le prime trenta città d’Italia nella classifica della vivibilità. E la fotografia di “Ecosistema Urbano”, la ricerca di Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e il Sole 24 Ore. La palma di città più vibibile della XXIIesima edizione va a Verbania, seguita da Trento e Belluno. L’indagine prende in esame i 104 capoluoghi di provincia italiani rispetto a qualità dell’aria, gestione delle acque e dei rifiuti, energia, mobilità e trasporto pubblico. Come prevedibile, netto il divario tra Nord e Sud, con Bolzano e Macerata che seguono il terzetto di testa e, sul lato opposto della classifica, la Sicilia che mette a segno le performance peggiori (Messina, Agrigento, Palermo e Catania) insieme alla Calabria (Vibo Valentia è quartultima). In generale, ad andare meglio sono le città piccole, sotto gli 80mila abitanti. Tra le grandi, invece, l’unica virtuosa è Venezia, all’ottavo posto. Firenze è alla posizione 43, seguita da Bologna (50), Milano (51), Bari (66), Roma (83), Torino (84), Napoli (90) e Catanzaro (98). In Campania, solo Caserta (91) fa peggio del capoluogo di regione, che in un anno scende di tre posizioni. La migliore è Avellino (29), con un balzo di 10 posizioni in avanti in 12 mesi, seguita da Benevento (54) e Salerno (67). Anche quest’anno risulta non disponibile il dato sui chilometri di piste ciclabili della città di Napoli.

Ecosistema Urbano rappresenta e valuta i carichi ambientali, la qualità delle risorse e la capacità di gestione e tutela ambientale dei comuni capoluogo italiani. Gli indicatori utilizzati servono dunque a pesare la sostenibilità ambientale della città e quindi, in particolare, il carico che le attività economiche e gli stili di vita generano sulle risorse ambientali e la qualità delle risposte messe in atto.

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