Addio a Luca de Filippo, aveva 67 anni

Era nato dalla relazione tra il maestro del teatro Edoardo e la soubrette Thea Prandi, aveva iniziato a recitare da bambino

ROMA – L’attore era stato ricoverato lo scorso 10 novembre per una discopatia ma gli esami medici avevano rivelato un male incurabile. Ultimamente a Napoli era apparso stanco e affaticato nel corso delle repliche all’Augusteo di “Non ti pago”. Nella città, aveva in itere, il progetto di una scuola di teatro in napoletano al San Ferdinando.

Le saracinesche del teatro Mercadante sono state chiuse in segno di lutto.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DE MAGISTRIS “ERAVAMO DIVENTATI AMICI”

Commosso il sindaco de Magistris quando ha accolto la notizia della scomparsa di Luca De Filippo.
“Muore un grandissimo maestro del teatro contemporaneo, eccezionale interprete della più illustre tradizione teatrale napoletana. Di Luca in questi anni ero diventato anche amico; la mia stima nei suoi confronti era talmente alta che assieme a Nino Daniele avevamo deciso di nominarlo Direttore della prima scuola del teatro della drammaturgia in lingua napoletana, dopo che avevamo ottenuto il prestigioso risultato – da tutti noi fortemente voluto – di far diventare il Teatro stabile di Napoli Mercadante e San Ferdinando, Teatro nazionale
Luca aveva cominciato con tantissimo entusiasmo la selezione per la formazione teatrale dei primi giovani ed assieme a lui stavamo progettando tante iniziative per il rilancio ed il riscatto di Napoli attraverso la cultura, con il coinvolgimento della Fondazione Eduardo e della struttura dell’ex carcere Filangieri, che da pochi giorni siamo riusciti a far entrare nel patrimonio del Comune di Napoli attraverso l’acquisizione dal Demanio dello Stato.
Quante iniziative ci hanno visto lavorare insieme in questi ultimi tempi soprattutto nel carcere di Nisida oppure nel ricordo commosso di Francesco Rosi o dell’evento per i trent’anni della legge di Eduardo sulla devianza minorile che si sono svolti al Maschio Angioino. Con Luca scompare il grande erede del teatro di Eduardo.
Alla famiglia e in particolare alla dolcissima moglie Carolina un abbraccio grandissimo e profondo da parte mia e di tutti napoletani.”

 

 

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest