Accusa di appalti truccati, 20 misure cautelari a Caserta: anche il presidente della provincia

Oltre ad Angelo Di Costanzo raggiunti dal provvedimento il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello e l’ex primo cittadino di Casagiove, Elpidio Russo

L’accusa è di appalti dei rifiuti pilotati per ditte “amiche”. Maxi retata di politici e imprenditori nel Casertano. Tra le persone raggiunte dalle 20 misure cautelari, c’è il presidente della Provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo. Tre i sindaci raggiunti da misure restrittive, tra cui quello di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello. Coinvolti anche  l’ex primo cittadino di Casagiove, Elpidio Russo, il comandante della polizia municipale di Alvignano con l’assessore all’Ambiente, il presidente del Consorzio di bonifica Sannio Alfano Pietro Andrea Cappella. Le ipotesi di reato vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione alla turbata libertà di incanti. L’operazione, coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta, con la collaborazione del Ros dei carabinieri di Caserta.

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