Da Ottaviano a Olbia, arrestato. Forse sventato colpo a un portavalori

La Guardia di Finanza lo ha fermato nel porto sardo con armi, munizioni, passamontagna e una divisa da vigilantes

OLBIA – Gli inquirenti cercano collegamenti fra la criminalità organizzata e Giuseppe Nappo, il 50enne, di Ottaviano, arrestato ieri dalla Guardia di finanza nel porto di Olbia e trovato in possesso di armi, munizioni, passamontagna e, soprattutto, di una divisa del servizio di vigilanza della Coop Service, l’azienda che si occupa della sicurezza di porto e aeroporto di Olbia, e del Tribunale di Tempio Pausania. Le Fiamme gialle non escludono che grazie alla cattura di Nappo si sia sventato un colpo proprio in Gallura, forse un assalto a un portavalori. Un arresto che ha allertato gli investigatori del Nord Sardegna, di Napoli e della capitale che ora stanno cercando di far luce sulle mosse dell’uomo, sbarcato a bordo di una Citroen Xara in compagnia di altre quattro persone che, però, al momento non sono stati fermate. Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Ginevra Grilletti, e affidate ai nuclei investigativi della Guardia di finanza di Napoli, Sassari e Roma, ha portato nella notte ad una serie di perquisizioni. È, invece, in programma per domani l’interrogatorio dell’uomo, disoccupato di Ottaviano, che da ieri sera si trova nel carcere di massima sicurezza di Nuchis. Al momento non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione agli inquirenti. Fra gli elementi ritrovati dagli investigatori nell’auto si starebbero analizzando al microscopio una serie di tute e indumenti neri, attrezzi da scasso, una pistola semiautomatica e un revolver. Dalle poche informazioni che trapelano sull’arresto sembrerebbe che gli inquirenti stiano escludendo un assalto a qualche portavalori dell’Isola, ma comunque l’arresto avrebbe consentito di sventare un colpo ben organizzato da parte del gruppo.

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