Whirlpool insiste: “Via da Napoli il 31 ottobre”

Ansia per il futuro dei 420 lavoratori. Tra le proposte vagliate da Invitalia, prendono quota quella di Htl Fitting e quella della Adler Group

Troppo pesanti i numeri e i dati economici pre e post Covid, a sentire la multinazionale. Whirlpool ribadisce che dal 31 ottobre lascerà il sito di via Argine a Napoli. E resta nebuloso il futuro dei 420 lavoratori campani. Una scelta ‘annunciata’ che non spiazza il governo, da settimane al lavoro alla ricerca di alternative possibili. Tra le proposte vagliate da Invitalia, metà delle quali non avevano trovato già da subito alcun seguito, due sembrano aver preso quota, quella di Htl Fitting e quella presentata dalla Adler Group.

Per entrambi il settore è quello dell’automotive e la proposta, unita a quella di un probabile terzo soggetto ma al momento sconosciuto, porterebbe all’assorbimento di personale pari a circa 270/280 lavoratori su 420 ma al lordo di quanti raccoglieranno l’incentivo aziendale che la multinazionale ha messo sul tavolo per alleggerire l’occupazione.

La conferma della cessazione dell’attività dello stabilimento di Napoli arriva al tavolo con il governo, le istituzioni e i sindacati “Dobbiamo discutere il modo di assorbire la maggior parte degli esuberi”, dichiara l’amministratore delegato di Whirlpool per l’Italia, Luigi La Morgia. L’azienda conferma l’obiettivo di 250 milioni di euro di investimenti entro il 2021 e “l’impegno a continuare a investire in Italia” anche se il Covid-19 ha rallentato la produzione portando a un “ritardo di oltre dodici mesi rispetto agli obiettivi del piano industriale”. 

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