Vertenza Dema alla Regione, scontro giunta-M5s a colpi di video

Lite tra l’assessore Palmeri e il consigliere Saiello, durante il question time sul destino dei lavoratori licenziati dall’azienda del settore aerospazio

Consiglio regionale, lite giunta-M5s a colpi di video. Il battibecco tra l’assessore al lavoro, Sonia Palmeri e il consigliero pentastellato Gennaro Saiello, è avvenuto durante e dopo il question time di ieri. L’oggetto: la vertenza della Dema, azienda del settore aerospazio, i cui ex lavoratori erano presenti in consiglio. E lo scontro, iniziato alla Regione, ha avuto una coda sui social, con la pubblicazione di post e immagini al veleno.

 

 

PALMERI: “BASTA STRUMENTALIZZAZIONI” – Per prima è stata la Palmeri a postare sulla sua pagina Facebook un video, relativo alla sua risposta al question time. Il post, però, rivela tutta la tensione accumulata in consiglio. “Stamattina Question time in Consiglio..su DEMA SPA. Posto il video – si legge nel post – per evitare che i soliti masanielli, assetati di facile consenso, provino a strumentalizzare le difficoltà di reinserimento di 9 ex lavoratori della società di Somma Vesuviana”.
“Dico basta ai video in cui si dichiara falsamente di aver risolto le vertenze… basta accanirsi come iene su situazioni delicate che esigono rigore e professionalità…Rispetto-rispetto- rispetto.. è terminata da tempo la campagna elettorale.. Basta! Ma, come sempre i cittadini sanno distinguere tra ‘le sceneggiate, organizzate e riprese, ed il lavoro serio e duro del mio assessorato.
Tutti gli oltre 500 Dipendenti di DEMA conoscono i salti mortali di questa amministrazione, di concerto con l’INPS metropolitano per SALVARE L’AZIENDA.
Nessuna medaglia, ma rispetto.
E… basta!! Tutto ha un limite.. qui siamo oltre l’umana sopportazione.
L’azienda DEMA è in fase di rilancio, l’aspetto per continuare il confronto sulle misure messe in campo dalla Regione Campania per favorire il reinserimento”.

 

SAIELLO: “INSULTATI DALL’ASSESSORE PER AVER DIFESO DEI DIRITTI” – Il Movimento 5 stelle, sulla propria pagina regionale, replica con un altro video. Nelle immagini si assiste alla lite, nella quale Saiello viene apostrofato dall’assessore (“Vai a fare il pagliaccio da un’altra parte”). “Oggi, nell’aula del Consiglio, abbiamo avuto conferma – afferma Saiello – di quanto valgono gli impegni, annunciati e sottoscritti, dell’assessore al Lavoro della Regione Campania. Alla luce di quanto accaduto prima e dopo il question time da noi proposto sul destino dei lavoratori Dema, azienda di Somma Vesuviana che opera per l’indotto aerospaziale, l’assessore Palmeri ha dato dimostrazione, oltre che di uno stile assolutamente opinabile per l’istituzione che rappresenta, della sua totale indifferenza per la vita dei lavoratori e del destino di realtà strategiche per il tessuto produttivo della nostra regione. Oggi ci siamo limitati a chiedere all’esponente di giunta perché, a distanza di un anno, non siano ancora partiti corsi regionali finalizzati a riqualificare nove unità di personale che hanno sottoscritto una lettera di intenti con l’azienda. Un accordo che prevede la loro riassunzione al termine di corsi di formazione che la Regione, nell’ottobre 2017, si è impegnata ad attivare, ma dei quali ad oggi non c’è alcuna traccia”

“Contraddicendo quanto sottoscritto un anno fa, la Palmeri – aggiunge il consigliere del M5s – si è limitata a scaricare la responsabilità sull’azienda, dimenticando che i corsi li avrebbe dovuti attivare la Regione di sua iniziativa. Alla nostra replica – prosegue Saiello – la risposta dell’assessore è stata dapprima laconica ed evasiva, per poi essere condita con insulti e offese gratuite al mio indirizzo all’uscita dall’aula e alla presenza dei lavoratori che le chiedevano conto del suo mancato impegno. Una sceneggiata che non frenerà, ma che infonde maggiore forza alla nostra battaglia al fianco di questi lavoratori, la cui sopravvivenza, ancora per qualche mese, è affidata al misero contributo della Naspi che ad oggi garantisce appena il 60% delle loro spettanze. All’assessore chiediamo di ritrovare lucidità, di sedersi al tavolo con le rappresentanze sindacali e dell’azienda e di attivarsi per far partire al più presto la formazione che consentirà a nove famiglie di ritrovare la dignità di un’occupazione”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest