Violenza contro le donne, parte da Napoli il soccorso hi-tech dei carabinieri

Presentato lo smartwatch anti aggressioni, avviato in via sperimentale dai prossimi giorni: con un tasto si attiva un sos per la centrale e si registrano audio e immagini, da utilizzare come fonti di prova

Violenza contro le donne, parte in via sperimentale da Napoli la tecnologia in aiuto delle vittime. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata domani 25 novembre, l’Arma dei carabinieri ha presentato la novità hi tech: uno smartwatch abbinato ad un telefonino con applicazioni. Uno strumento doppiamente utile: serve alle vittime per mandare un sos in tempo reale, ma anche a registrare e trasmettere immagini e audio agli investigatori, in modo da acquisire fonti di prova. Il progetto sarà avviato nei prossimi giorni, finanziato dalla Fondazione Vodafone e dall’associazione Woman Care Trust. L’attivazione risulta semplice: basta premere un tasto o muovere il braccio. La chiamata d’emergenza arriverà alla centrale operativa del Comando provinciale di Napoli: a riceverla ci saranno due carabinieri, uno quale referente tecnico e l’altro referente investigativo. Alla centrale verrà subita geolocalizzata l’aggressione, attraverso un monitor dedicato.  Lo smartwatch verrà consegnato a tutte le vittime di violenza di genere, a condizione che abbiano preventivamente prestato il consenso. “Questo strumento – spiega il generale di brigata Maurizio Stefanizzi, comandante della Legione Carabinieri Campania – è stato fortemente voluto dall’Arma e dalla Procura distrettuale di Napoli con la finalità di assistere in modo concreto anche a distanza donne e soggetti deboli vittime di violenza”. E questo pomeriggio, come avverrà in quello di domani, tutte le caserme dei carabinieri in Italia sono state illuminate di arancione in segno di vicinanza alle donne vittime di violenza.

Gianmaria Roberti



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