Provvedimenti disciplinari Anm, protesta dei lavoratori sotto la sede

Presidio dell’Usb: “Contro politiche aziendali palesemente vessatorie e repressive nei confronti dei dipendenti che si attengono, diligentemente, alle leggi e regolamenti interni segnalando il mal funzionamento, gusti o, semplicemente, la mancanza dell’equipaggiamento di sicurezza a bordo dei bus”

“Tocca uno, tocca tutti”. Presidio dell’Usb sotto la sede dell’Anm a Fuorigrotta. Il sindacato di base ha protestato “contro politiche aziendali palesemente vessatorie e repressive nei confronti dei dipendenti che si attengono, diligentemente, alle leggi e regolamenti interni segnalando il mal funzionamento, gusti o, semplicemente, la mancanza dell’equipaggiamento di sicurezza a bordo dei bus”. L’Unione sindacale di base chiede il ritiro dei provvedimenti disciplinari. “La salute è un diritto, la sicurezza è vita”. L’Usb si schiera contro ogni forma di repressione e rappresaglia nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori Anm che segnalino il mal funzionamento, guasti o mancanza dell’equipaggiamento di sicurezza a bordo dei bus. Il sindacato spiega: “Sono anni che denunciamo a tutte le amministrazioni competenti e agli organi di stampa la mala gestione e gli sprechi in azienda ma nessuna indagine è stata finora aperta da parte della dalla Procura della Repubblica o dalla Guardia di Finanza, fatta eccezione per quella in cui sembrerebbe siano emersi reati a carico di dirigenti e sindacalisti per un giro di mazzette a seguito di cambi di azienda tra lavoratori. Anche su questa indagine – aggiunge l’Usb -siamo in attesa di conoscere la conclusione delle indagini prima che il tutto cada in prescrizione”.

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