Napoli Servizi, operatori sociali in piazza dopo la lettera-capestro: “Intervenga il sindaco”

Manifestazione davanti alla sede della partecipata per mercoledì prossimo alle 17. I lavoratori: “Chiediamo l’intervento di de Magistris per sospendere le procedure per la transazione e aprire un serio confronto sindacale”

“Se tutti i 368 lavoratori dimostreranno di essere uniti, di non farsi condizionare dalla lettera dell’amministratore di Napoli Servizi possiamo vincere la nostra battaglia sindacale”. I lavoratori e le lavoratrici ex dipendenti Napoli Sociale non mollano, sostenuti dalle organizzazioni sindacali. Promossa una manifestazione di lotta davanti alla sede di Napoli Servizi per mercoledì prossimo alle 17. “E’ una battaglia per la difesa dei diritti e la dignità di uomini e donne dotati di grande. Se firmiamo l’atto transattivo è la nostra fine – dicono i rappresentanti sindacali dei lavoratori – Ci costringeranno ad accettare l’abolizione di tutti i diritti. Non facciamoci condizionare dalla paura, se tutti non firmiamo è una grande vittoria. Noi non siamo merce. La dignità non ha prezzo”. Nell’occhio del ciclone l’atto transattivo proposto dall’amministratore delegato di Napoli Servizi, Domenico Allocca, vicino all’area politica del consigliere David Lebro. Il documento pone una serie di condizioni ai lavoratori e alle lavoratrici pena la non assunzione in Napoli Servizi “L’azienda vuole costringere i lavoratori a sottoscrivere una transazione per rinunciare a tutti i crediti maturati con Napoli Sociale: trattamento di fine rapporto, integrazioni salariale e ticket arretrati e ad accettare demansionamenti, riduzioni salarial, aumenti dell’orario del lavoro” – sostengono le organizzazioni sindacali. In poche parole pretendono la cancellazione dei diritti e delle normative contrattuali. La vertenza sociale rischia di produrre effetti devastanti sul piano sociale e imbarazzo per il governo cittadino guidato da Luigi de Magistris ufficialmente schierato contro il Jobs Act e le scelte liberiste assunte dal governo nazionale che hanno cancellato articoli fondamentali dello Statuto dei Lavoratori. “Chiediamo l’intervento del sindaco Luigi de Magistris per sospendere le procedure per la transazione e aprire un serio confronto sindacale – ribadiscono i lavoratori – E’ inaccettabile la logica del ‘prendere o lasciare’”. Sulla vertenza sociale tutte le organizzazioni sindacali sono unite Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Usb. “E’ positiva l’unità delle organizzazioni sindacali – concludono i lavoratori – Ci sono le condizioni per vincere la nostra battaglia”.

Ciro Crescentini

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