Napoli, in piazza lavoratori e studenti uniti contro vecchi e nuovi sfruttamenti

 L’Alternanza Scuola Lavoro legittima sfruttamento e non garantisce formazione

Venerdì 27 ottobre scendono in piazza studenti e lavoratori. Si ritroveranno insieme nella giornata di sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali di base.

Gli studenti partenopei guidati dal coordinamento Studenti Autorganizzati Campani hanno deciso di aderire all’iniziativa di lotta per denunciare le speculazioni della cosiddetta Alternanza scuola-lavoro che alimenta solo sfruttamento e utilizzo irregolare dei giovani.

“Il corteo studentesco partirà alle 9 da piazza del Gesù e si unirà a quello dei lavoratori per rispondere in maniera unitaria ad un attacco che riguarda tutti – evidenzia in una nota il Coordinamento Studenti Autorganizzati –  Se da anni la retorica della “crisi” si traduce in un drastico peggioramento delle vite dei lavoratori dovuto all’aumento delle ore di lavoro, alla riduzione dei salari, al restringimento dei diritti, all’aumento dell’età pensionabile, con la retorica dell’ “esperienza formativa” si costringono gli studenti a sottrarre tempo alla propria formazione per cimentarsi in mansioni lavorative molto spesso non inerenti al proprio percorso di studi”.

Un atto di accusa contro il governo, padroni e  padroncini di ogni risma.

“Invece di creare un mondo del lavoro fatto di piena occupazione, diritti e retribuzioni dignitose per tutti, il Governo permette alle aziende di potersi avvalere di vero e proprio “sfruttamento minorile”. Non è lavoro, infatti, un’attività svolta gratuitamente, senza diritti, senza la conoscenza delle norme di sicurezza, soprattutto se è un’attività da svolgere obbligatoriamente sotto il ricatto della bocciatura – sottolineano gli studenti – Le studentesse molestate dai titolari delle aziende presso cui svolgevano “l’alternanza”, lo studente schiacciato da un muletto che stava guidando, gli studenti messi a spalare letame, gli studenti che incartano panini da McDonald’s – conclude la nota – Sono solo alcuni dei gravi episodi che quotidianamente si verificano e non possono essere considerati frutto di una sbagliata applicazione della norma, ma come dirette conseguenze di una legge ingiusta.

                                                                                                                                         Ciro Crescentini

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